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 Oggetto del messaggio: Torino: offresi lavoro, no perditempo e stranieri.
MessaggioInviato: ven ott 22, 2010 10:50 am 
Schiavo
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Torino è una città razzista?Un numero di cellulare e un'offerta di lavoro:
cercasi commessi 18-24 anni. Ma a metà annuncio è specificato «No perditempo, no stranieri». Ieri i volantini tappezzavano il centro della città.


L'ira del sindaco: non torneremo ai tempi del “non si affitta ai meridionali”


«A parte che la madre degli stupidi è sempre incinta, io chiedo alle autorità competenti che si indaghi. C’è un numero di cellulare in fondo a quel volantino. Bisogna andare sino in fondo perché quello non è lo spirito e l’anima della comunità torinese. La nostra città non ha ancora dimenticato i cartelli con su scritto “Non si affitta ai meridionali” e tanto meno oggi accetta quelli in cui si spiega che non si dà lavoro agli stranieri».

E’ livido il sindaco Chiamparino quando alle undici di ieri nella Sala Gialla del Lingotto decide «di chiedere scusa a nome della città per quell’ignobile volantino di cui parlano oggi i giornali». Lo fa davanti ad una platea fitta di telecamere e autorità. In prima fila c’è il questore, il prefetto e il comandante provinciale dei carabinieri. E il primo cittadino chiede aiuto proprio a loro per dare un seguito alla denuncia apparsa due giorni fa su «La Stampa»: «Non è possibile che accadano queste cose. Si indaghi dunque per scoprire chi è l’autore». La platea risponde con un caloroso applauso.

Per chi si fosse persa la puntata precedente a scatenare l’ira del sindaco è stato un volantino affisso in più punti del centro in cui c’era scritto che si cercavano commesse, tra i 18 e i 20 anni, per un centro commerciale e per aree pubbliche purché «no perditempo e no stranieri». Per Chiamparino si è trattato di un episodio talmente grave da meritare di essere stigmatizzato durante l’apertura ufficiale del Salone del Gusto e di Terra Madre. Di avviso diverso è invece l’onorevole Agostino Ghiglia del Pdl: «Sosteniamo e valorizziamo la forza lavoro rappresentata dalle decine di migliaia di stranieri che hanno un impiego sul nostro territorio e per questo costituiscono un’importante risorsa - ha dichiarato ieri - ma non è neanche giusto limitare la libertà individuale di scegliere chi è più adatto a lavorare, né colpevolizzare chi, per questa ragione, preferisce dare lavoro ad un italiano». Incalza: «Nel ribadire il nostro secco “no” al razzismo, vorremmo allo stesso tempo evitare di cadere in un "razzismo al contrario" che arrivi a penalizzare chi è italiano».

Anche per Stefano Allasia, deputato del Carroccio, si rischia di fare esercizio di «razzismo al contrario». Attacca: «Ci troviamo - aggiunge Allasia - di fronte ad un caso di tutela del diritto di un commerciante di cercare i propri dipendenti secondo i parametri che ritiene più adatti alla propria attività». E conclude: «Vorrei che certi personaggi mostrassero lo stesso sdegno di fronte alle vetrine dei negozi che recano esclusivamente scritte in cinese o in arabo».

Immagine

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/369871/


Si potrà mai pensare di creare una società coesa, se continuano a succedere cose del genere e c'è gente che dice che va bene così?
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Povera patria. Schiacciata dagli abusi del potere, di gente infame che non sa cos'è il pudore, si credono potenti e gli va bene quello che fanno; e tutto gli appartiene. Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni.
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Nel fango affonda lo stivale dei maiali. Me ne vergogno un poco, e mi fa male vedere un uomo come un animale.

(F. Battiato) 1991


2011. Vent'anni dopo non è cambiato un cazzo.
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 Oggetto del messaggio: Re: Torino: offresi lavoro, no perditempo e stranieri.
MessaggioInviato: ven ott 22, 2010 10:54 am 
Schiavo
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Che si possa richiedere una padronanza elevata dell'Italiano è un conto, tutt'altro è fare una discriminazione puramenta etnica, che non è accettabile.
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Se abbandono una discussione senza rispondervi avvertitemi! - Trattative concluse: 1, 2, 3, 3, 4 :mano: >|< «Senza libertà illimitata di stampa e di riunione, senza libera lotta di opinioni, la vita muore in ogni istituzione pubblica. La libertà riservata ai partigiani del governo non è libertà. La libertà è sempre e soltanto di chi la pensa diversamente». Rosa Luxemburg
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 Oggetto del messaggio: Re: Torino: offresi lavoro, no perditempo e stranieri.
MessaggioInviato: ven ott 22, 2010 10:54 am 
Schiavo
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Ma perche lo scrivono , non lo scrivete e poi non li chiamate per il colloquio semplice no? Manderanno il curriculum , se sono stranieri e non li vuoi li scarti , senza scriverlo sull’annuncio!
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C'è una grossa differenza tra una vacanza e un viaggio:
in vacanza ti riposi sotto l'ombrellone dopo un faticoso anno di lavoro, sei come anestetizzato dal relax, e passi il tempo a ripeterti che devi assolutamente divertirti. Fai cose inutili come le parole crociate e il sudoku, mangi enormi fette di anguria, ti cospargi di creme abbronzanti...
durante un viaggio invece non te ne frega niente di riposarti, ti nutri di quello che vedi, impari nuove lingue, ti interessi alla vita di persone che forse non rivedrai mai più, in una parola sola... vivi!
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 Oggetto del messaggio: Re: Torino: offresi lavoro, no perditempo e stranieri.
MessaggioInviato: ven ott 22, 2010 10:58 am 
Spaccaballe
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Il bello è che tempo fa un extracomunitario nel nord-est (cos'era vicenza?) aveva fatto la stessa cosa (lui extra cercava solo italiani) e tutti giù a ridere.
Cos'è cambiato?
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-+- Dumah, Demone Fallito -+-
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 Oggetto del messaggio: Re: Torino: offresi lavoro, no perditempo e stranieri.
MessaggioInviato: ven ott 22, 2010 11:06 am 
Aborigeno siciliano. Attenzione, specie protetta.
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ibyza ha scritto:
Ma perche lo scrivono , non lo scrivete e poi non li chiamate per il colloquio semplice no? Manderanno il curriculum , se sono stranieri e non li vuoi li scarti , senza scriverlo sull’annuncio!


Altrimenti , se si presenta uno straniero , lo fai accomodare in una camera e lo fai raggiungere da 3 /4 manganellatori picchiatori o bifolchi leghisti e giù di legnate.
:vabe: :vabe: :vabe:
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calderoli? è stufo delle polemiche ...e? invade la polonia!
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 Oggetto del messaggio: Re: Torino: offresi lavoro, no perditempo e stranieri.
MessaggioInviato: ven ott 22, 2010 11:08 am 
Schiavo
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Dumah Brazorf ha scritto:
Il bello è che tempo fa un extracomunitario nel nord-est (cos'era vicenza?) aveva fatto la stessa cosa (lui extra cercava solo italiani) e tutti giù a ridere.
Cos'è cambiato?


Infatti è una minchiata anche quella. Se lo straniero parla un italiano corretto non vedo perchè non possa ambire a posti a contatto con il pubblico. Se poi siamo ancora ai livelli di pensare che la gente, quando entra in un negozio e vede una fisionomia non proprio padana, non si fida e se ne va, siamo ancora molto ma molto indietro.

L'integrazione ( :paura: ) si ottiene anche se si permette agli immigrati di lavorare, innanzitutto (almeno quello), e di poter accedere a posti di responsabilità, ovviamente in base ai loro meriti. Noi siamo ancora ai livelli che gli omini verdi hanno paura di una cosa del genere, perchè dare loro potere vuol dire "farci conquistare".
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 Oggetto del messaggio: Re: Torino: offresi lavoro, no perditempo e stranieri.
MessaggioInviato: ven ott 22, 2010 11:10 am 
Chairon ha scritto:
Che si possa richiedere una padronanza elevata dell'Italiano è un conto, tutt'altro è fare una discriminazione puramenta etnica, che non è accettabile.

Mica si tratta di pubblico, se l'azienda è mia posso avere il diritto di scegliere chi mi pare?
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 Oggetto del messaggio: Re: Torino: offresi lavoro, no perditempo e stranieri.
MessaggioInviato: ven ott 22, 2010 11:10 am 
Schiavo
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ibyza ha scritto:
Ma perche lo scrivono , non lo scrivete e poi non li chiamate per il colloquio semplice no? Manderanno il curriculum , se sono stranieri e non li vuoi li scarti , senza scriverlo sull’annuncio!


Bravo, come si faceva con i terroni! :awesome:
Poi non ti lamentare se il tuo curriculum all'estero viene cestinato perchè sei un mangiapizza.
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 Oggetto del messaggio: Re: Torino: offresi lavoro, no perditempo e stranieri.
MessaggioInviato: ven ott 22, 2010 11:12 am 
Schiavo
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ilguercio ha scritto:
Chairon ha scritto:
Che si possa richiedere una padronanza elevata dell'Italiano è un conto, tutt'altro è fare una discriminazione puramenta etnica, che non è accettabile.

Mica si tratta di pubblico, se l'azienda è mia posso avere il diritto di scegliere chi mi pare?


Si, in base alle capacità. Farlo in base all'etnia è reato.
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 Oggetto del messaggio: Re: Torino: offresi lavoro, no perditempo e stranieri.
MessaggioInviato: ven ott 22, 2010 11:14 am 
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ilguercio ha scritto:
Chairon ha scritto:
Che si possa richiedere una padronanza elevata dell'Italiano è un conto, tutt'altro è fare una discriminazione puramenta etnica, che non è accettabile.

Mica si tratta di pubblico, se l'azienda è mia posso avere il diritto di scegliere chi mi pare?

In ultima analisi il privato può sempre assumere chi vuole, può anche evitare di assumere gli ebrei o i non-biondi, se gli va.

Nondimeno, che perlomeno non lo possa scrivere esplicitamente mi sembra una buona cosa.
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 Oggetto del messaggio: Re: Torino: offresi lavoro, no perditempo e stranieri.
MessaggioInviato: ven ott 22, 2010 11:16 am 
svarionman ha scritto:
ilguercio ha scritto:
Mica si tratta di pubblico, se l'azienda è mia posso avere il diritto di scegliere chi mi pare?


Si, in base alle capacità. Farlo in base all'etnia è reato.

Da quando?
Se a me stanno sul cazzo quelli che si chiamano Lucio e non ne voglio sul mio lavoro posso decidere chi prendere oppure no?
Non confondiamo il privato col pubblico, se io non voglio affittare la casa a Mustafà sarà anche un problema mio, no?
Anche perchè se l'annuncio non lo metto mi sbrigo prima e lo straniero manco lo sa del posto.
Chiaro?
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ibyza ha scritto:
Ma perche lo scrivono , non lo scrivete e poi non li chiamate per il colloquio semplice no? Manderanno il curriculum , se sono stranieri e non li vuoi li scarti , senza scriverlo sull’annuncio!

non cambia un casso !
sempre non vuoi stranieri o perditempo il risultato non cambia, semplicemente non si dice la verità.
nemmeno io offrirei un lavoro ad uno straniero a meno di non conoscerlo prima in altre occasioni lavorative in modo da vedere come è.
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in italia le pene non sono mai esisitite, vige la legge del piu furbo. altrimenti non saremmo in queste condizioni !
ci sono due cose che sono sempre in mostra, gli zebedei del cane e i soldi dei poveretti !

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 Oggetto del messaggio: Re: Torino: offresi lavoro, no perditempo e stranieri.
MessaggioInviato: ven ott 22, 2010 11:17 am 
Schiavo
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Il barista: "Trecento curriculum Zero risposte"

Haykel Rahali ha 29 anni, è nato a Tunisi. Ieri ha raccontato a La Stampa per raccontare la sua esperienza di discriminazione. Nel suo caso, visto l’aspetto non diverso da quello di un ragazzo italiano, «basta il nome». «Nel 2006 - ricorda - ho conseguito la Laurea in Arti drammatiche a Tunisi e dopo una bella esperienza in patria come attore e regista, nel 2009, grazie a una borsa di studio, ho conseguito il Master di Teatro alla Facoltà di Lettere dell’Università di Messina». Finiti quegli studi, il desiderio di Rahali era di approfondire la formazione artistica in Italia: «Mi sono presentato alle selezioni per accedere all’Accademia dello Spettacolo di Torino. Ho potuto iscrivermi grazie a un prestito d’onore che avevo intenzione di onorare trovando un’occupazione per integrare la piccola somma che i miei riescono a mandarmi per mantenermi». Rahali ha una grossa esperienza di barista maturata presso villaggi turistici stranieri e italiani. «Ho corredato il curriculum di referenze dei miei datori di lavoro e di altre persone stimabili, sono in regola con le leggi e so che uno studente straniero può essere assunto. In un anno di ricerca non sono riuscito a trovare niente. Ho mandato 321 curriculum (ne ho memoria nella mia mail) ma a nessuno ho avuto risposta».
ù

Bene, bravi.....continuiamo così. Continiuamo a preferire una società monoculturale in cui si trova lavoro solo per raccomandati. Poi non ci lamentiamo se la gente si incazza.

:patpat:
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(F. Battiato) 1991


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 Oggetto del messaggio: Re: Torino: offresi lavoro, no perditempo e stranieri.
MessaggioInviato: ven ott 22, 2010 11:20 am 
Chairon ha scritto:
ilguercio ha scritto:
Mica si tratta di pubblico, se l'azienda è mia posso avere il diritto di scegliere chi mi pare?

In ultima analisi il privato può sempre assumere chi vuole, può anche evitare di assumere gli ebrei o i non-biondi, se gli va.

Nondimeno, che perlomeno non lo possa scrivere esplicitamente mi sembra una buona cosa.

E perchè non deve scriverlo? Non perde tempo lui e non fa perdere tempo a chi vorrebbe il lavoro e sa di non poterlo avere.
E' contestabile o punibile una roba del genere? Come dici te probabilmente è moralmente ingiusta ma a livello legale ho il sacrosanto diritto di dar lavoro a chi mi pare o no?
E allora perchè non dovrei scrivere chi accetto e chi no? Per quanto me ne sbatta un cazzo se un locale notturno del paese dice che accetta solo belle donne ( e per quanto possa piacerti una donna non bella c'è sempre un limite a tutto) mica possono andare le cesse a protestare.
A 'sto punto scrivere chi accetti e chi no è anche un segno di chiarezza, se vogliamo ti fa anche riconoscere così che tu possa valutare se il datore di lavoro è più o meno "razzista" (ovvio che una 18enne di 40 chili non può lavorare al porto...) .
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 Oggetto del messaggio: Re: Torino: offresi lavoro, no perditempo e stranieri.
MessaggioInviato: ven ott 22, 2010 11:22 am 
svarionman ha scritto:
Cita:
Il barista: "Trecento curriculum Zero risposte"

Haykel Rahali ha 29 anni, è nato a Tunisi. Ieri ha raccontato a La Stampa per raccontare la sua esperienza di discriminazione. Nel suo caso, visto l’aspetto non diverso da quello di un ragazzo italiano, «basta il nome». «Nel 2006 - ricorda - ho conseguito la Laurea in Arti drammatiche a Tunisi e dopo una bella esperienza in patria come attore e regista, nel 2009, grazie a una borsa di studio, ho conseguito il Master di Teatro alla Facoltà di Lettere dell’Università di Messina». Finiti quegli studi, il desiderio di Rahali era di approfondire la formazione artistica in Italia: «Mi sono presentato alle selezioni per accedere all’Accademia dello Spettacolo di Torino. Ho potuto iscrivermi grazie a un prestito d’onore che avevo intenzione di onorare trovando un’occupazione per integrare la piccola somma che i miei riescono a mandarmi per mantenermi». Rahali ha una grossa esperienza di barista maturata presso villaggi turistici stranieri e italiani. «Ho corredato il curriculum di referenze dei miei datori di lavoro e di altre persone stimabili, sono in regola con le leggi e so che uno studente straniero può essere assunto. In un anno di ricerca non sono riuscito a trovare niente. Ho mandato 321 curriculum (ne ho memoria nella mia mail) ma a nessuno ho avuto risposta».
ù

Bene, bravi.....continuiamo così. Continiuamo a preferire una società monoculturale in cui si trova lavoro solo per raccomandati. Poi non ci lamentiamo se la gente si incazza.

:patpat:

Beh ma che c'entra?
Prima di tutto non conosci i motivi per il quale non ha trovato lavoro e secondariamente ti potrei riferire di tanta gente che non solo non ha trovato lavoro ma l'ha addirittura perso.
E parliamo della solita pura "razza italiana", mica pizza e fichi.
Mi sta bene la difesa dei diritti di chi è discriminato ma in campo privato ognuna di queste robe va a farsi fottere.
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 Oggetto del messaggio: Re: Torino: offresi lavoro, no perditempo e stranieri.
MessaggioInviato: ven ott 22, 2010 11:27 am 
Schiavo
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svarionman ha scritto:
Cita:
Il barista: "Trecento curriculum Zero risposte"

Haykel Rahali ha 29 anni, è nato a Tunisi. Ieri ha raccontato a La Stampa per raccontare la sua esperienza di discriminazione. Nel suo caso, visto l’aspetto non diverso da quello di un ragazzo italiano, «basta il nome». «Nel 2006 - ricorda - ho conseguito la Laurea in Arti drammatiche a Tunisi e dopo una bella esperienza in patria come attore e regista, nel 2009, grazie a una borsa di studio, ho conseguito il Master di Teatro alla Facoltà di Lettere dell’Università di Messina». Finiti quegli studi, il desiderio di Rahali era di approfondire la formazione artistica in Italia: «Mi sono presentato alle selezioni per accedere all’Accademia dello Spettacolo di Torino. Ho potuto iscrivermi grazie a un prestito d’onore che avevo intenzione di onorare trovando un’occupazione per integrare la piccola somma che i miei riescono a mandarmi per mantenermi». Rahali ha una grossa esperienza di barista maturata presso villaggi turistici stranieri e italiani. «Ho corredato il curriculum di referenze dei miei datori di lavoro e di altre persone stimabili, sono in regola con le leggi e so che uno studente straniero può essere assunto. In un anno di ricerca non sono riuscito a trovare niente. Ho mandato 321 curriculum (ne ho memoria nella mia mail) ma a nessuno ho avuto risposta».
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Bene, bravi.....continuiamo così. Continiuamo a preferire una società monoculturale in cui si trova lavoro solo per raccomandati. Poi non ci lamentiamo se la gente si incazza.

:patpat:


laurea in arti drammatiche e master in teatro.... manco un italiano trova lavoro con quella roba :wat:
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 Oggetto del messaggio: Re: Torino: offresi lavoro, no perditempo e stranieri.
MessaggioInviato: ven ott 22, 2010 11:31 am 
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ilguercio ha scritto:
svarionman ha scritto:

Si, in base alle capacità. Farlo in base all'etnia è reato.

Da quando?
Se a me stanno sul cazzo quelli che si chiamano Lucio e non ne voglio sul mio lavoro posso decidere chi prendere oppure no?
Non confondiamo il privato col pubblico, se io non voglio affittare la casa a Mustafà sarà anche un problema mio, no?
Anche perchè se l'annuncio non lo metto mi sbrigo prima e lo straniero manco lo sa del posto.
Chiaro?


Non ho trovato riferimenti, probabilmente ci sono sentenze solo per il pubblico impiego.

No ma allora continuiamo così, probabilmente avevano ragione anche quelli che non affittavano ai meridionali.
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MessaggioInviato: ven ott 22, 2010 11:34 am 
svarionman ha scritto:
ilguercio ha scritto:
Da quando?
Se a me stanno sul cazzo quelli che si chiamano Lucio e non ne voglio sul mio lavoro posso decidere chi prendere oppure no?
Non confondiamo il privato col pubblico, se io non voglio affittare la casa a Mustafà sarà anche un problema mio, no?
Anche perchè se l'annuncio non lo metto mi sbrigo prima e lo straniero manco lo sa del posto.
Chiaro?


Non ho trovato riferimenti, probabilmente ci sono sentenze sono per il pubblico impiego.

No ma allora continuiamo così, probabilmente avevano ragione anche quelli che non affittavano ai meridionali.

Se ne troveranno di case, tra l'altro se ti rimane una casa non affittata non penso proprio che ti vai a fottere il guadagno per colpa di un terrone.
Come quelli che si lamentano dei cinesi e poi sono proprio loro a vendere i locali per fargli fare i negozi, mica glielo ha ordinato il medico.
Qua è uguale ma al contrario, se quel lavoro non lo vuole nessuno e se ho bisogno davvero stai certo che poco a poco scendo a "compromessi".
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 Oggetto del messaggio: Re: Torino: offresi lavoro, no perditempo e stranieri.
MessaggioInviato: ven ott 22, 2010 11:36 am 
Schiavo
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ilguercio ha scritto:
E perchè non deve scriverlo? Non perde tempo lui e non fa perdere tempo a chi vorrebbe il lavoro e sa di non poterlo avere.
E' contestabile o punibile una roba del genere? Come dici te probabilmente è moralmente ingiusta ma a livello legale ho il sacrosanto diritto di dar lavoro a chi mi pare o no?
E allora perchè non dovrei scrivere chi accetto e chi no? Per quanto me ne sbatta un cazzo se un locale notturno del paese dice che accetta solo belle donne ( e per quanto possa piacerti una donna non bella c'è sempre un limite a tutto) mica possono andare le cesse a protestare.
A 'sto punto scrivere chi accetti e chi no è anche un segno di chiarezza, se vogliamo ti fa anche riconoscere così che tu possa valutare se il datore di lavoro è più o meno "razzista" (ovvio che una 18enne di 40 chili non può lavorare al porto...) .

Alla fine riesce comunque assumere chi vuole, perché è comunque lui a decidere.
Nondimeno, non lo deve scrivere, perché anche se è impossibile impedire la discriminazione etnica, perlomeno si deve impadire di propagandarla.
È impossibile impedire che qualcuno pensi che gli ebrei inferiori, ma è possibile impedire la propaganda di quest'idea.
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Se abbandono una discussione senza rispondervi avvertitemi! - Trattative concluse: 1, 2, 3, 3, 4 :mano: >|< «Senza libertà illimitata di stampa e di riunione, senza libera lotta di opinioni, la vita muore in ogni istituzione pubblica. La libertà riservata ai partigiani del governo non è libertà. La libertà è sempre e soltanto di chi la pensa diversamente». Rosa Luxemburg
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MessaggioInviato: ven ott 22, 2010 11:39 am 
Chairon ha scritto:
ilguercio ha scritto:
E perchè non deve scriverlo? Non perde tempo lui e non fa perdere tempo a chi vorrebbe il lavoro e sa di non poterlo avere.
E' contestabile o punibile una roba del genere? Come dici te probabilmente è moralmente ingiusta ma a livello legale ho il sacrosanto diritto di dar lavoro a chi mi pare o no?
E allora perchè non dovrei scrivere chi accetto e chi no? Per quanto me ne sbatta un cazzo se un locale notturno del paese dice che accetta solo belle donne ( e per quanto possa piacerti una donna non bella c'è sempre un limite a tutto) mica possono andare le cesse a protestare.
A 'sto punto scrivere chi accetti e chi no è anche un segno di chiarezza, se vogliamo ti fa anche riconoscere così che tu possa valutare se il datore di lavoro è più o meno "razzista" (ovvio che una 18enne di 40 chili non può lavorare al porto...) .

Alla fine riesce comunque assumere chi vuole, perché è comunque lui a decidere.
Nondimeno, non lo deve scrivere, perché anche se è impossibile impedire la discriminazione etnica, perlomeno si deve impadire di propagandarla.
È impossibile impedire che qualcuno pensi che gli ebrei inferiori, ma è possibile impedire la propaganda di quest'idea.

Boh, io purtroppo sono contro la mentalità del contagio.
Io affitto a chi mi pare dopo avere valutato come mi tiene la casa e tutto il resto.
Se uno mi dice che non affitta a "metticiquellochetipare" io me ne fotto, non è mica un problema mio e non cambio idea su come gestire il metodo di reclutamento (boh, mi viene sempre in mente l'affitto, non riesco a focalizzare la questione :pua: ).
Sta roba della propaganda a me non ha mai convinto, eppure è pieno di fascistelli del cazzo ma non per questo penso che un'idea possa attecchire così facilmente nella testa delle persone.
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 Oggetto del messaggio: Re: Torino: offresi lavoro, no perditempo e stranieri.
MessaggioInviato: ven ott 22, 2010 12:48 pm 
Schiavo
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svarionman ha scritto:
Non ho trovato riferimenti, probabilmente ci sono sentenze solo per il pubblico impiego.

No ma allora continuiamo così, probabilmente avevano ragione anche quelli che non affittavano ai meridionali.

oggi non avrebbero ragione quelli che non affittavano ai meridionali...
il riferimento normativo c'e'
Cita:
Art. 3.
Ambito di applicazione

1. Il principio di parita' di trattamento senza distinzione di razza ed origine etnica si applica a tutte le persone sia nel settore pubblico che privato ed e' suscettibile di tutela giurisdizionale, secondo le forme previste dall'articolo 4, con specifico riferimento alle seguenti aree:
a) accesso all'occupazione e al lavoro, sia autonomo che dipendente, compresi i criteri di selezione e le condizioni di assunzione;
b) occupazione e condizioni di lavoro, compresi gli avanzamenti di carriera, la retribuzione e le condizioni del licenziamento;
c) accesso a tutti i tipi e livelli di orientamento e formazione professionale, perfezionamento e riqualificazione professionale, inclusi i tirocini professionali;
d) affiliazione e attivita' nell'ambito di organizzazioni di lavoratori, di datori di lavoro o di altre organizzazioni professionali e prestazioni erogate dalle medesime organizzazioni;
e) protezione sociale, inclusa la sicurezza sociale;
f) assistenza sanitaria;
g) prestazioni sociali;
h) istruzione;
i) accesso a beni e servizi, incluso l'alloggio.

continua qui
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Addio Caro Leader :(
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 Oggetto del messaggio: Re: Torino: offresi lavoro, no perditempo e stranieri.
MessaggioInviato: ven ott 22, 2010 12:51 pm 
Schiavo
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si ma è un mona, invece di scriverlo bastava che selezionasse i cv


mona^n insomma
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 Oggetto del messaggio: Re: Torino: offresi lavoro, no perditempo e stranieri.
MessaggioInviato: ven ott 22, 2010 12:52 pm 
Schiavo
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Forse l'ha scritto proprio per evitare anche solo di ricevere i CV di stranieri, al pari del "no perditempo"
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