Jarni ha scritto:
Ile ha scritto:
Secondo me va proprio cambiato il meccanismo.
Posso capire per i reati minori.
Ma se dai 14 anni in su ammazzi qualcuno, devi essere trattato come un adulto.
Hai ammazzato qualcuno, non hai rubato un gelato.
Guarda, secondo me è semplice: se sei maggiorenne sei responsabile delle tue azioni, se sei minorenne lo sono i tuoi genitori.
Ora, se tu vuoi mettere il limite della maggiore età a 14 anni, preparati a vedere adolescenti che guidano BMW da 400CV, che vanno a caccia di cinghiali con carabine calibro .300, che diventano attori porno, ecc...
E' una questione di coerenza: o si è ADULTI o non lo si è, non si creano artificiali vie di mezzo per rispondere a sentimenti di pancia.
Siccome, secondo la legislazione attuale, a 14 anni non si è cittadini responsabili e autonomi, è cosa buona e giusta che un 14enne omicida non passi 20anni in un carcere ordinario.
Fattelo piacere, altrimenti fonda un partito, fatti eleggere e cambia la Costituzione.

Allora non facciamo 14, facciamo 16 (visto che per legge ti puoi pure sposare).
Se si commette omicidio SI E' ADULTI.
Non è questione di coerenza, è questione di non ritenere una persona il giorno prima del diciottesimo compleanno un lobotomizzato e il giorno dopo un adulto consenziente.
(Ma capisco che, dopo la telefonata sentita ieri in treno, per alcuni i bambini e in generale i minorenni sono marionette senza cervello

)
Ovviamente la legge deve tracciare dei limiti, ma dovrebbero esserci delle eccezioni ben specificate (omicidi, stupri e via discorrendo)