Deuced ha scritto:
sì può essere d'accordo o meno con quanto dici,ma non tutti hanno la possibilità di laurearsi entro i 24 anni oppure non tutti ci riescono.E quei pochi che ci riescono in italia non accumulano l'esperienza sufficiente dato che gli stage offerti dall'università sono miserrimi.
Non vorrei sparare castronerie,ma credo che siano molti quelli a ritrovarsi in questa situazione piuttosto che nella tua...che facciamo buttiamo al macero un'intera generazione di studenti universitari sperando nella prossima?
Fino a pochi anni fa lavoravano anche persone con la terza media,ora invece essere ingegnere (o qualunque altra professionista che deve studiare anni) non basta più,è assurdo!Non credo che altrove,crisi o non crisi,si ritrovino nella stessa situazione.
Riguardo la buona/ottima posizione:ti riferisci all'estero,vero?Perché qui,come ho anche scritto,vedo persone laureate in tempo,con voti alti che sono costrette a fare tutt'altro o a lavorare per pochi spiccioli...
Altrove tutti finiscono a 23 anni (almeno in Francia é cosi'), non c'é il nostro metodo barbarico di fare esami sperando nel 18 a culo...
Altrove si fanno 3 stage obbligatori in 3 anni. Altrove hanno corsi in alternanza sculoa lavoro che ti portano alla laurea con un bagaligo lavorativo non indifferente.
In italia ci sono solo buoni ricercatori (che poi scappano all'estero) perché la nostra università ci insegna solo un mucchio di nozioni teoriche, ottime se vuoi fare ricerca o aspiri ad un nobel, ma che sono superfle per il mondo del lavoro.
Un ing. con specialistica, sul mondo del lavoro all'inizio non ne sa più di uno appena uscito dall'ITIS (ovvio pero' che le potenzialità a lungo termine sono completamente differenti, ma non tutte le aziende hanno voglia di investire su cio').
Buoni/ottimi lavori si trovano anche in italia; certo che se si mandano cv alla pastasciutta e co. o se si é uno dei tanti senza alcun punto forte o caratteristica di spicco non ci si deve aspettatare salari milionari.
Io sto decidendo se restare in Francia o tornare a lavorare in Italia, tutto sommato qui non si guadagna troppo di più.