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 Oggetto del messaggio: Come fare a capire quanto vali sul mercato del lavoro?
MessaggioInviato: dom set 19, 2010 4:45 pm 
Schiavo
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Come da oggetto.

Mi manca ancora molto - purtroppo - per cominciare a lavorare, dato che a breve prendo la triennale e mi servono un paio di altri anni per la specialistica.
Però sto provando a guardare attorno, a capire cosa viene offerto e a quanto. Tutti chiedono esperienza, un numero spropositato di conoscenze e via dicendo, ma so anche che molte aziende chiedono 100 ma cercano, in realtà, 10. Non capisco se lo facciano per fare una maggiore selezione (avere davvero chi vale 10) o solo per avere una scusa per pagarti di meno, ma probabilmente entrambi.

Anyway, la domanda resta valida: come capire quanto vali, quando hai comunque un profilo non proprio banale, sul mercato del lavoro?
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 Oggetto del messaggio: Re: Come fare a capire quanto vali sul mercato del lavoro?
MessaggioInviato: dom set 19, 2010 6:15 pm 
Solita storia, neolaureato con tanta esperienza.
:awesome:
Se ci riesci sei un mago. (o un pallaro)
:asd:
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 Oggetto del messaggio: Re: Come fare a capire quanto vali sul mercato del lavoro?
MessaggioInviato: dom set 19, 2010 6:45 pm 
Schiavo
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ilguercio ha scritto:
Solita storia, neolaureato con tanta esperienza.
:awesome:
Se ci riesci sei un mago. (o un pallaro)
:asd:

Stage e tirocini valgono come esperienza?
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 Oggetto del messaggio: Re: Come fare a capire quanto vali sul mercato del lavoro?
MessaggioInviato: lun set 20, 2010 6:53 am 
Schiavo
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innazitutto valuta di andare all'estero o pianifica ora di farlo, cosi gia entri nell'ordine di idee, soprattutto se hai una laurea ingegneristica. All'estero vieni valorizzato MOLTO DI PIU e ti pagano molto meglio. Quindi come prima cosa, pensa a questo e dopo al limite se proprio non puoi pensa all'Italia.

Per farti capire come funziona (io ho lavorato 10 anni nell'IT in Italia e ora lavoro in Australia, sempre nell'IT quindi bene o male ci sono passato) ti faccio un paio di esempi:

- in Italia: cercano piu persone possibili sparando piu alto che possono tanto sanno che ti domanda ce n'e' e quindi possono prendere il migliore e pagarlo poco. Non ti interessa? A loro frega un cazzo tanto c'e' sempre quello che per necessita deve poter lavorare, e se possono scelgono quello che gli costa di meno. La scelta va al ribasso, prendono chi possono pagare di meno o offrirgli il contratto per l'azienda piu vantaggioso (determinato etc...), che, per il motivo sopracitato, di domanda ce n'e' e loro possono fare quel che gli pare.

- il resto del mondo (che non sia lo Zimbabwe): sparano alto perche questo gli permette di filtrare e di acchiappare le persone migliori. Sanno pero che le persone migliori sono gia probabilmente a lavorare da altri e cercano di invogliarle pagandole di piu o offrendogli maggiori benefits o condizioni di lavoro migliori. La scelta viene fatta secondo un criterio del tipo: voglio te, ti pago di piu dell'altro, per cui vieni a lavorare da me. I neolaureati hanno molta piu probabilita di essere tirati su internamente alle aziende rispetto a noi dove se sei un ingegnere informatico vai a fare fotocopie.

Posso portare esempi sia di quando ero in Italia sia di quando sono qua dove sto ora.

La situazione nei primi anni 2000, quando io ho iniziato a lavorare era nettamente diversa, i contratti precari praticamente non esistevano e il mercato era abbastanza equilibrato. Dall'introduzione delle leggi che hanno permesso la flessibilita hanno dato un arma potentissima nelle mani di imprenditorucoli (quelli bravi se ne sono andati ad aprire aziende all'estero, mica qua) che dettano legge. Avere un posto fisso e' un miracolo adesso.

Sono sempre convinto che se potessero, farebbero lavorare anche i bimbi di 14 anni pagandoli 0 senza nessun problema.

Ho il dente super-avvelenato con l'Italia e se riesco a convincere piu persone a lasciare quel maledetto paese avro compiuto la mia missione. Amen.
_________________
...e poi i sistemi informativi sono come le donne, se hanno esperienza è meglio [cit]
Il mio blog: http://thekangarootamer.wordpress.com
"Già solo il fatto che tu sia indeciso sul da farsi è grave, sei un debole e quindi un sonaro..." [cit]
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 Oggetto del messaggio: Re: Come fare a capire quanto vali sul mercato del lavoro?
MessaggioInviato: lun set 20, 2010 8:04 am 
Schiavo
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ilguercio ha scritto:
Solita storia, neolaureato con tanta esperienza.
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Se ci riesci sei un mago. (o un pallaro)
:asd:


E dimentichi la parte migliore: max 25 anni :yaya:
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 Oggetto del messaggio: Re: Come fare a capire quanto vali sul mercato del lavoro?
MessaggioInviato: lun set 20, 2010 10:20 am 
Schiavo
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Località: Esiliato da Tristram
Potrai avere tutte le competenze, lauree, esperienze che vuoi, ma in Italia, come ti è già stato detto, c'è un tale surplus di domanda che comunque sei un'ape in un alveare. Quoto chi ti ha consigliato la strada estera.
_________________
Il sole è giallo
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 Oggetto del messaggio: Re: Come fare a capire quanto vali sul mercato del lavoro?
MessaggioInviato: lun set 20, 2010 10:26 am 
Schiavo
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più che capire quanto vali devi capire quanto sei disposto a farti sfruttare :sisi:
è diversa la questione :sisi:
_________________
http://www.youtube.com/watch?v=AKgxlCIGqc8

Spoiler: show
Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce,
sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.
È frusco il Lonfo! È pieno di lupigna
arrafferia malversa e sofolenta!
Se cionfi ti sbiduglia e ti arrupigna
se lugri ti botalla e ti criventa.
Eppure il vecchio Lonfo ammargelluto
che bete e zugghia e fonca nei trombazzi
fa legica busia, fa gisbuto;
e quasi quasi in segno di sberdazzi
gli affarferesti un gniffo. Ma lui, zuto
t' alloppa, ti sbernecchia; e tu l'accazzi.
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 Oggetto del messaggio: Re: Come fare a capire quanto vali sul mercato del lavoro?
MessaggioInviato: lun set 20, 2010 10:47 am 
LilithSChild ha scritto:
più che capire quanto vali devi capire quanto sei disposto a farti sfruttare :sisi:
è diversa la questione :sisi:

Vero.
Cioè, sarebbe normalissimo riflettere sul tuo valore e cercare qualcuno che ti offra tot ma ormai il manico del coltello è dalla parte delle aziende. Tu rifiuti un posto a 600 euro e un altro lo prenderà, loro avranno lo stesso uno schiavo che qualcosa guadagna. Il mercato del lavoro NON dovrebbe funzionare così visto che non è soltanto il lavoratore che ha bisogno di lavoro ma è anche il datore che ha bisogno dell'operaio.
E' ancor più triste sapere che questo andazzo è ancora più diffuso ed accettato nel nostro paese, complice una mentalità sufficiente e una poca apertura mentale, già guardando oltre in Europa la gente capirebbe di essere presa per il culo.
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 Oggetto del messaggio: Re: Come fare a capire quanto vali sul mercato del lavoro?
MessaggioInviato: lun set 20, 2010 1:40 pm 
Schiavo
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Insomma in italia vali in base a quanto ti offrono :)

Che bello... All'estero ci penso, l'inglese lo conosco molto bene (ma ho intenzione in futuro di continuare a studiarlo, mi piacerebbe prendere un altro paio di certificati che mi mancano), e considerando che praticamente vivo in zona di guerra non dico che qualsiasi posto mi va bene ma non è manco difficile trovare un luogo dove stare meglio.

Per quanto riguarda l'età, all'estero ci fanno molto caso?
A breve compio 24 anni, purtroppo ho perso un annetto di mio ed un altro annetto con "vari" problemi :muro: ma la specialistica non avrò problemi a prenderla in due anni al massimo. Già sto valutando di fare la tesi all'estero, per fare un'esperienza diversa (e soprattutto per avere le attrezzature per lavorare).

Boh, non so, la situazione sconfortante. L'impressione è che la scorsa generazione ha spinto perchè i propri figli studiassero, perchè eravamo in fase di crescita, perchè i genitori vogliono sempre che i pargoli siano meglio di loro, ma ad oggi chi come me ha 20 anni o poco più probabilmente farebbe meglio a lavorare che non a studiare, sia per l'offerta eccessiva (crisi + tutti all'università + universitù che ti insegna davvero poco). Davvero, è demoralizzante...
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 Oggetto del messaggio: Re: Come fare a capire quanto vali sul mercato del lavoro?
MessaggioInviato: lun set 20, 2010 1:48 pm 
Schiavo
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ilguercio ha scritto:
Solita storia, neolaureato con tanta esperienza.
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Se ci riesci sei un mago. (o un pallaro)
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Neolaureato con esperienza si intende che abbia fatto almeno uno stage durante il corso di studio, normalmente si dovrebbe uscire dall'uni con 6-10 di stage sulle spalle

LaK-o-OnE ha scritto:

E dimentichi la parte migliore: max 25 anni :yaya:


L'uni si finisce a 23/24 anni...
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 Oggetto del messaggio: Re: Come fare a capire quanto vali sul mercato del lavoro?
MessaggioInviato: lun set 20, 2010 2:13 pm 
Schiavo
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blindwrite ha scritto:
ilguercio ha scritto:
Solita storia, neolaureato con tanta esperienza.
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Se ci riesci sei un mago. (o un pallaro)
:asd:


Neolaureato con esperienza si intende che abbia fatto almeno uno stage durante il corso di studio, normalmente si dovrebbe uscire dall'uni con 6-10 di stage sulle spalle

LaK-o-OnE ha scritto:

E dimentichi la parte migliore: max 25 anni :yaya:


L'uni si finisce a 23/24 anni...


Per loro devi avere già esperienza decennale :O
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 Oggetto del messaggio: Re: Come fare a capire quanto vali sul mercato del lavoro?
MessaggioInviato: lun set 20, 2010 5:35 pm 
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blindwrite ha scritto:
ilguercio ha scritto:
Solita storia, neolaureato con tanta esperienza.
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Se ci riesci sei un mago. (o un pallaro)
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Neolaureato con esperienza si intende che abbia fatto almeno uno stage durante il corso di studio, normalmente si dovrebbe uscire dall'uni con 6-10 di stage sulle spalle

LaK-o-OnE ha scritto:

E dimentichi la parte migliore: max 25 anni :yaya:


L'uni si finisce a 23/24 anni...


mmh, mi sfugge qualcosa.
come fai ad aver fatto 6-10 mesi di stage se di norma per il corso di laurea danno 250 ore?

laurearsi a 23 anni la vedo difficile visto che io sono in pari ma a 23 anni ho finito la triennale non di certo la specialistica.
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 Oggetto del messaggio: Re: Come fare a capire quanto vali sul mercato del lavoro?
MessaggioInviato: lun set 20, 2010 5:42 pm 
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Killer application ha scritto:
blindwrite ha scritto:

Neolaureato con esperienza si intende che abbia fatto almeno uno stage durante il corso di studio, normalmente si dovrebbe uscire dall'uni con 6-10 di stage sulle spalle



L'uni si finisce a 23/24 anni...


mmh, mi sfugge qualcosa.
come fai ad aver fatto 6-10 mesi di stage se di norma per il corso di laurea danno 250 ore?

laurearsi a 23 anni la vedo difficile visto che io sono in pari ma a 23 anni ho finito la triennale non di certo la specialistica.


Io ho 23 anni appena compiuti (1987) ho una breve e 2 specialistiche in elettronica/telecomunicazioni...
6mesi per la tesi sono fortemente consigliati e alla fine del 4 anno si dovrebbe fare qualcosa d'estate
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 Oggetto del messaggio: Re: Come fare a capire quanto vali sul mercato del lavoro?
MessaggioInviato: lun set 20, 2010 5:45 pm 
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blindwrite ha scritto:
Killer application ha scritto:

mmh, mi sfugge qualcosa.
come fai ad aver fatto 6-10 mesi di stage se di norma per il corso di laurea danno 250 ore?

laurearsi a 23 anni la vedo difficile visto che io sono in pari ma a 23 anni ho finito la triennale non di certo la specialistica.


Io ho 23 anni appena compiuti (1987) ho una breve e 2 specialistiche in elettronica/telecomunicazioni...
6mesi per la tesi sono fortemente consigliati e alla fine del 4 anno anche si dovrebbe fare qualcosa d'estate


WAT???
hai la macchina del tempo?

maturità 18/19 anni +
3 anni di triennale
21/22+
2 anni di specialistica
23/24+
2 anni di specialistica
25/26

se sei sempre in pari e perfetto in tutto. io darò la laurea a dicembre e faccio i 23 a gennaio.
Something is wrong here
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 Oggetto del messaggio: Re: Come fare a capire quanto vali sul mercato del lavoro?
MessaggioInviato: lun set 20, 2010 5:49 pm 
Schiavo
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Killer application ha scritto:
blindwrite ha scritto:

Io ho 23 anni appena compiuti (1987) ho una breve e 2 specialistiche in elettronica/telecomunicazioni...
6mesi per la tesi sono fortemente consigliati e alla fine del 4 anno anche si dovrebbe fare qualcosa d'estate


WAT???
hai la macchina del tempo?

maturità 18/19 anni +
3 anni di triennale
21/22+
2 anni di specialistica
23/24+
2 anni di specialistica
25/26

se sei sempre in pari e perfetto in tutto. io darò la laurea a dicembre e faccio i 23 a gennaio.
Something is wrong here

maturità fatta a 18 non compiuti (primina pur essendo nato nella seconda metà dell'anno)
21 anni triennale
23 specialistica (doppia laurea in Francia e Italia con corsi e crediti supplementari nello stesso tempo di una laurea semplice)

quindi chi finisce in corso senza nessuna cosa strana finisce a 24.
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 Oggetto del messaggio: Re: Come fare a capire quanto vali sul mercato del lavoro?
MessaggioInviato: lun set 20, 2010 6:30 pm 
blindwrite ha scritto:
ilguercio ha scritto:
Solita storia, neolaureato con tanta esperienza.
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Se ci riesci sei un mago. (o un pallaro)
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Neolaureato con esperienza si intende che abbia fatto almeno uno stage durante il corso di studio, normalmente si dovrebbe uscire dall'uni con 6-10 di stage sulle spalle

Da me se ne fanno 210 solo al primo anno.
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 Oggetto del messaggio: Re: Come fare a capire quanto vali sul mercato del lavoro?
MessaggioInviato: lun set 20, 2010 8:04 pm 
Schiavo
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blindwrite ha scritto:
Killer application ha scritto:

WAT???
hai la macchina del tempo?

maturità 18/19 anni +
3 anni di triennale
21/22+
2 anni di specialistica
23/24+
2 anni di specialistica
25/26

se sei sempre in pari e perfetto in tutto. io darò la laurea a dicembre e faccio i 23 a gennaio.
Something is wrong here

maturità fatta a 18 non compiuti (primina pur essendo nato nella seconda metà dell'anno)
21 anni triennale
23 specialistica (doppia laurea in Francia e Italia con corsi e crediti supplementari nello stesso tempo di una laurea semplice)

quindi chi finisce in corso senza nessuna cosa strana finisce a 24.

Io invece ho perso un anno di mio, la primina non l'ho fatta, il percorso a doppia laurea non l'ho preso (da noi c'è mathmods, ma non me la posso permettere nella situazione in cui sono), mi sono fatto una CCNA che mi ha fatto spostare da dove sto fino a roma tutte le settimane per circa 9 mesi, ed infine mi sono sbobbato un terremoto.

Purtroppo non tutti hanno la forza di fare il percorso che hai fatto tu o anche solo il culo di avere una situazione che glielo permetta.
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 Oggetto del messaggio: Re: Come fare a capire quanto vali sul mercato del lavoro?
MessaggioInviato: lun set 20, 2010 8:35 pm 
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casacup ha scritto:
blindwrite ha scritto:
maturità fatta a 18 non compiuti (primina pur essendo nato nella seconda metà dell'anno)
21 anni triennale
23 specialistica (doppia laurea in Francia e Italia con corsi e crediti supplementari nello stesso tempo di una laurea semplice)

quindi chi finisce in corso senza nessuna cosa strana finisce a 24.

Io invece ho perso un anno di mio, la primina non l'ho fatta, il percorso a doppia laurea non l'ho preso (da noi c'è mathmods, ma non me la posso permettere nella situazione in cui sono), mi sono fatto una CCNA che mi ha fatto spostare da dove sto fino a roma tutte le settimane per circa 9 mesi, ed infine mi sono sbobbato un terremoto.

Purtroppo non tutti hanno la forza di fare il percorso che hai fatto tu o anche solo il culo di avere una situazione che glielo permetta.

Il percorso che ho fatto io non è nulla di speciale, le università li propongono, si è sovvenzionati (ho risparmiato un casino di soldi facendo così) e se si è in regola con gli esami entrarci non è difficile.

Ovvio che poi si possono incontrare problemi, però devi capire che alle aziende non frega nulla del perchè o percome non ci si è riusciti, almeno la selezione sulla carta è favorevole per quelli che fanno tutto in tempo.

Poi se si hanno 25 anni e non 23 cambia poco, basta saper dimostrare che si vale, avere voglia di cercarsi il lavoro (cosa che vedo che molta gente non vuole/non sa fare), e una buona/ottima posizione (al contrario di quello che si dice in giro per i forum dove bazzicano per lo più piagnoni), si trova.
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 Oggetto del messaggio: Re: Come fare a capire quanto vali sul mercato del lavoro?
MessaggioInviato: mar set 21, 2010 7:55 am 
Schiavo
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sì può essere d'accordo o meno con quanto dici,ma non tutti hanno la possibilità di laurearsi entro i 24 anni oppure non tutti ci riescono.E quei pochi che ci riescono in italia non accumulano l'esperienza sufficiente dato che gli stage offerti dall'università sono miserrimi.

Non vorrei sparare castronerie,ma credo che siano molti quelli a ritrovarsi in questa situazione piuttosto che nella tua...che facciamo buttiamo al macero un'intera generazione di studenti universitari sperando nella prossima?

Fino a pochi anni fa lavoravano anche persone con la terza media,ora invece essere ingegnere (o qualunque altra professionista che deve studiare anni) non basta più,è assurdo!Non credo che altrove,crisi o non crisi,si ritrovino nella stessa situazione.

Riguardo la buona/ottima posizione:ti riferisci all'estero,vero?Perché qui,come ho anche scritto,vedo persone laureate in tempo,con voti alti che sono costrette a fare tutt'altro o a lavorare per pochi spiccioli...
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 Oggetto del messaggio: Re: Come fare a capire quanto vali sul mercato del lavoro?
MessaggioInviato: mar set 21, 2010 10:08 am 
Schiavo
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Deuced ha scritto:
sì può essere d'accordo o meno con quanto dici,ma non tutti hanno la possibilità di laurearsi entro i 24 anni oppure non tutti ci riescono.E quei pochi che ci riescono in italia non accumulano l'esperienza sufficiente dato che gli stage offerti dall'università sono miserrimi.

Non vorrei sparare castronerie,ma credo che siano molti quelli a ritrovarsi in questa situazione piuttosto che nella tua...che facciamo buttiamo al macero un'intera generazione di studenti universitari sperando nella prossima?

Fino a pochi anni fa lavoravano anche persone con la terza media,ora invece essere ingegnere (o qualunque altra professionista che deve studiare anni) non basta più,è assurdo!Non credo che altrove,crisi o non crisi,si ritrovino nella stessa situazione.

Riguardo la buona/ottima posizione:ti riferisci all'estero,vero?Perché qui,come ho anche scritto,vedo persone laureate in tempo,con voti alti che sono costrette a fare tutt'altro o a lavorare per pochi spiccioli...

Altrove tutti finiscono a 23 anni (almeno in Francia é cosi'), non c'é il nostro metodo barbarico di fare esami sperando nel 18 a culo...
Altrove si fanno 3 stage obbligatori in 3 anni. Altrove hanno corsi in alternanza sculoa lavoro che ti portano alla laurea con un bagaligo lavorativo non indifferente.

In italia ci sono solo buoni ricercatori (che poi scappano all'estero) perché la nostra università ci insegna solo un mucchio di nozioni teoriche, ottime se vuoi fare ricerca o aspiri ad un nobel, ma che sono superfle per il mondo del lavoro.

Un ing. con specialistica, sul mondo del lavoro all'inizio non ne sa più di uno appena uscito dall'ITIS (ovvio pero' che le potenzialità a lungo termine sono completamente differenti, ma non tutte le aziende hanno voglia di investire su cio').

Buoni/ottimi lavori si trovano anche in italia; certo che se si mandano cv alla pastasciutta e co. o se si é uno dei tanti senza alcun punto forte o caratteristica di spicco non ci si deve aspettatare salari milionari.


Io sto decidendo se restare in Francia o tornare a lavorare in Italia, tutto sommato qui non si guadagna troppo di più.
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 Oggetto del messaggio: Re: Come fare a capire quanto vali sul mercato del lavoro?
MessaggioInviato: mar set 21, 2010 1:36 pm 
Schiavo
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blindwrite ha scritto:
Deuced ha scritto:
sì può essere d'accordo o meno con quanto dici,ma non tutti hanno la possibilità di laurearsi entro i 24 anni oppure non tutti ci riescono.E quei pochi che ci riescono in italia non accumulano l'esperienza sufficiente dato che gli stage offerti dall'università sono miserrimi.

Non vorrei sparare castronerie,ma credo che siano molti quelli a ritrovarsi in questa situazione piuttosto che nella tua...che facciamo buttiamo al macero un'intera generazione di studenti universitari sperando nella prossima?

Fino a pochi anni fa lavoravano anche persone con la terza media,ora invece essere ingegnere (o qualunque altra professionista che deve studiare anni) non basta più,è assurdo!Non credo che altrove,crisi o non crisi,si ritrovino nella stessa situazione.

Riguardo la buona/ottima posizione:ti riferisci all'estero,vero?Perché qui,come ho anche scritto,vedo persone laureate in tempo,con voti alti che sono costrette a fare tutt'altro o a lavorare per pochi spiccioli...

Altrove tutti finiscono a 23 anni (almeno in Francia é cosi'), non c'é il nostro metodo barbarico di fare esami sperando nel 18 a culo...
Altrove si fanno 3 stage obbligatori in 3 anni. Altrove hanno corsi in alternanza sculoa lavoro che ti portano alla laurea con un bagaligo lavorativo non indifferente.

In italia ci sono solo buoni ricercatori (che poi scappano all'estero) perché la nostra università ci insegna solo un mucchio di nozioni teoriche, ottime se vuoi fare ricerca o aspiri ad un nobel, ma che sono superfle per il mondo del lavoro.

Un ing. con specialistica, sul mondo del lavoro all'inizio non ne sa più di uno appena uscito dall'ITIS (ovvio pero' che le potenzialità a lungo termine sono completamente differenti, ma non tutte le aziende hanno voglia di investire su cio').

Buoni/ottimi lavori si trovano anche in italia; certo che se si mandano cv alla pastasciutta e co. o se si é uno dei tanti senza alcun punto forte o caratteristica di spicco non ci si deve aspettatare salari milionari.


Io sto decidendo se restare in Francia o tornare a lavorare in Italia, tutto sommato qui non si guadagna troppo di più.


ma lo so che altrove è diverso,ma sei sicuro che la colpa di questi ritardi sia solo degli studenti?O c'è un'implicita volontà da parte delle università di parcheggiare i ragazzi per tot anni in modo da mungerli per bene con tasse e spese varie?Vogliamo parlare di certi master truffa organizzati dalle università stesse?

Su quanto dici sono assolutamente d'accordo,non fraintendere.Sono anni che l'università è sempre più lontana dal mondo del lavoro...ma mi verrebbe da chiedere...cosa vuole il mondo lavorativo italiano oggi?Ingegneri,tecnici e personale qualificato?O manodopera a basso costo e bassa specializzazione da sottopagare e sfruttare fino allo sfinimento?Rare eccezioni a parte...
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 Oggetto del messaggio: Re: Come fare a capire quanto vali sul mercato del lavoro?
MessaggioInviato: mar set 21, 2010 4:25 pm 
Schiavo
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Un esempio rapido sull'università: mi ci sono voluti circa 7 giorni a mandare mail, sentire professori, andare in segreteria, per capire come farmi riconoscere dei crediti acquisiti all'esterno per poter sostituire l'ultimo esame della triennale. Questo perchè, passando da automatica a informatica, mi volevo togliere questo esame inutile (un esame di elettrica) per sostituirlo con uno indispensabile (basi di dati). Se avessi fatto il semplice cambio non mi sarei potuto iscrivere alla specialistica fino a settembre 2011; in questa maniera invece parte dei crediti da farmi riconoscere alla specialistica li ho travasati nella triennale e metterò basi di dati alla specialistica.

Per fare questo ho perso una settimana. Dico sul serio: una settimana a leggere regolamenti di ateneo e facoltà, ad andare in segreteria, a parlare con professori, a parlare col vicepreside e via dicendo. Una settimana.

Questo giusto per dire che esistono realtà universitarie che dire che fanno schifo è dire poco.
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MessaggioInviato: gio set 23, 2010 1:47 pm 
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blindwrite ha scritto:
Altrove tutti finiscono a 23 anni (almeno in Francia é cosi'), non c'é il nostro metodo barbarico di fare esami sperando nel 18 a culo...
Altrove si fanno 3 stage obbligatori in 3 anni. Altrove hanno corsi in alternanza sculoa lavoro che ti portano alla laurea con un bagaligo lavorativo non indifferente.

In italia ci sono solo buoni ricercatori (che poi scappano all'estero) perché la nostra università ci insegna solo un mucchio di nozioni teoriche, ottime se vuoi fare ricerca o aspiri ad un nobel, ma che sono superfle per il mondo del lavoro.

Un ing. con specialistica, sul mondo del lavoro all'inizio non ne sa più di uno appena uscito dall'ITIS (ovvio pero' che le potenzialità a lungo termine sono completamente differenti, ma non tutte le aziende hanno voglia di investire su cio').

Buoni/ottimi lavori si trovano anche in italia; certo che se si mandano cv alla pastasciutta e co. o se si é uno dei tanti senza alcun punto forte o caratteristica di spicco non ci si deve aspettatare salari milionari.


Io sto decidendo se restare in Francia o tornare a lavorare in Italia, tutto sommato qui non si guadagna troppo di più.


ma lo so che altrove è diverso,ma sei sicuro che la colpa di questi ritardi sia solo degli studenti?O c'è un'implicita volontà da parte delle università di parcheggiare i ragazzi per tot anni in modo da mungerli per bene con tasse e spese varie?Vogliamo parlare di certi master truffa organizzati dalle università stesse?

Su quanto dici sono assolutamente d'accordo,non fraintendere.Sono anni che l'università è sempre più lontana dal mondo del lavoro...ma mi verrebbe da chiedere...cosa vuole il mondo lavorativo italiano oggi?Ingegneri,tecnici e personale qualificato?O manodopera a basso costo e bassa specializzazione da sottopagare e sfruttare fino allo sfinimento?Rare eccezioni a parte...


la volontà delle università di tenere il più possibile gli studenti.... si forse in quelle piccole di provincia, ma a priori se uno vuole darsi delle buone speranze non va a fare ing. a campobasso, va in un politecnico o comunque in una buona università riconosciuta e ben organizzata, che non hanno il bisogno di far pagare le tasse per mantenersi in vita. (il poli di torino lo stanno lastricando in marmo)

Il mondo lavorativo cerca ingegneri, ma non tanti quanto ne sfornano le università (soprattutto se consideriamo che alcuni non si scoraggiano nel fare 10 anni di uni, e vanno a rinfoltire il numero degli ing. in totale). Io sono da sempre a favore del numero chiuso e dell'espulsione in caso di forte ritardo non giustificato (al poli è stato introdotto il voto minimo alla triennale che diventa sempre più alto più sono gli anni di ritardo come blocco per la specialistica).
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 Oggetto del messaggio: Re: Come fare a capire quanto vali sul mercato del lavoro?
MessaggioInviato: gio set 23, 2010 2:37 pm 
Schiavo
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blindwrite ha scritto:

la volontà delle università di tenere il più possibile gli studenti.... si forse in quelle piccole di provincia, ma a priori se uno vuole darsi delle buone speranze non va a fare ing. a campobasso, va in un politecnico o comunque in una buona università riconosciuta e ben organizzata, che non hanno il bisogno di far pagare le tasse per mantenersi in vita. (il poli di torino lo stanno lastricando in marmo)


non sempre ciò è possibile,spiegalo al figlio del cassaintegrato che non può permettersi di studiare fuori sede.E le sovvenzioni statali/borse di studio non bastano certo...
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 Oggetto del messaggio: Re: Come fare a capire quanto vali sul mercato del lavoro?
MessaggioInviato: gio set 23, 2010 3:05 pm 
Io ho speso circa 230 (come picco) al mese per casa più cibo stando a Cosenza in un ottimo palazzo di inizio 900 ristrutturato.
230...
Se ero fuori, a sentire i miei amici, non me la cavavo con meno di 500-600 euro.
Dovrei andare a rapinare banche.
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