Chairon ha scritto:
Sta girando in rete, qualcuno l’ha mandata a qualcuno dei miei amici e l’ho avuta anche io, credo risalga ai primi giorni di Agosto di quest’ anno. Comunque è firmata con nome e cognome. Mi è piaciuta e mi ha commosso. Credo valga la pena di essere sempre più conosciuta. Un grazie, grande come è grande la classe operaia, a chi l’ha sentita e scritta.
LA LETTERA DEL FIGLIO DI UN OPERAIO
Ero tornato da poche ore, l’ho visto, per la prima volta, era alto, bello, forte e odorava di olio e lamiera.
Per anni l’ho visto alzarsi alle quattro del mattino, salire sulla sua bicicletta e scomparire nella nebbia di Torino, in direzione della Fabbrica.
L’ho visto addormentarsi sul divano, distrutto da ore di lavoro e alienato dalla produzione di migliaia di pezzi, tutti uguali, imposti dal cottimo.
L’ho visto felice passare il proprio tempo libero con i figli e la moglie.?? L’ho visto soffrire, quando mi ha detto che il suo stipendio non gli permetteva di farmi frequentare l’università.
non è una scusa, di studenti universitari che lavorano per mantenersi agli studi ne conosco parecchi !
Chairon ha scritto:
L’ho visto umiliato, quando gli hanno offerto un aumento di 100 lire per ogni ora di lavoro.?? L’ho visto distrutto, quando a 53 anni, un manager della Fabbrica gli ha detto che era troppo vecchio per le loro esigenze.
queste sono le conseguenza di un sindacato diviso e poco rappresentativo, crumiraggio ecc ecc
Chairon ha scritto:
Ho visto manager e industriali chiedere di alzare sempre più l’età lavorativa, ho visto economisti incitare alla globalizzazione del denaro, ma dimenticare la globalizzazione dei diritti, ho visto direttori di giornali affermare che gli operai non esistevano più, ho visto politici chiedere agli operai di fare sacrifici, per il bene del paese, ho visto sindacalisti dire che la modernità richiede di tornare indietro.
Ma mi è mancata l’aria, quando lunedì 26 luglio 2010, su “ La Stampa” di Torino, ho letto l’editoriale del Prof . Mario Deaglio.
Nell’esposizione del professore, i “diritti dei lavoratori” diventano “componenti non monetarie della retribuzione”, la “difesa del posto di lavoro” doveva essere sostituita da una volatile “garanzia della continuità delle occasioni da lavoro”, ma soprattutto il lavoratore, i cui salari erano ormai ridotti al minimo, non necessitava più del “tempo libero in cui spendere quei salari”, ma doveva solo pensare a soddisfare le maggiori richieste della controparte (teoria ripetuta dal Prof. Deaglio a Radio 24 tra le 17,30 e la 18,00 di Martedì 27 luglio 2010).
è la globalizzazione, se l'operaio ha accettato di essere globalizzato queste sono le conseguenze, è guerra tra l'operaio cinese o indiano e quello italiano e nessuno esce vincitore. sono gli operai che fanno l'ago della bilancia nelle elezioni, mica gli imprenditori, e che votano gli operai ? vendono il loro voto per sentirsi un po " industriali della catena di montaggio " ?
gli operai e impiegati (perchè non è che gran parte degli impiegati sono messi meglio ) quando la smetteranno col sindacato diviso, faranno sciopero come si deve, non che ci sono i precari cococo cocopro coccodè che continuano a lavorare ecc e mantengono il servizio, allora forse la situzione migliorerà.
i diritti acquistati negli anni '70 sono ormai messi in discussione.
gli operai & impiegati svendono la loro pensione ! ma sopratutto quella dei figli che non avranno nemmeno un € per mettere il vecchietto nella casa di riposo o pagare la badante !
ogni operaio deve fare un esame di coscienza, è inutile protestare contro la delocalizzazione quando poi gli operai vanno a comprare prodotti assemblati all'estero ! incominciamo a non comprare i prodotti di aziende che chiudono in italia per produrre all'estero.
non vedete che gran parte delle persone ha contratto un finanziamento, mutuo ecc, queste nei prossimi anni purtroppo non consumeranno, e se non consumeranno ci sarà meno richiesta di beni e servizi, e meno opportunità lavorative, maggiori disoccupati significa avere meno garanzie perchè ci sarà sempre un disoccupato che accetterà condizioni lavorative svantaggiose per guadagnare qualcosa..
o si fanno adesso le scelte giuste o il futuro dei figli e nipoti sara molto peggio.
...
Chairon ha scritto:
Pensare che un uomo di cultura, pur con tutte le argomentazioni di cui è capace, arrivi a sostenere che il tempo libero di un operaio non abbia alcun valore, perché non è correlato al denaro, mi ha tolto l’aria.
sul fatto che sia un uomo di cultura.... ho ancora qualche personale perplessità....
... ?
Chairon ha scritto:
Sono salito sull’auto costruita dagli operai della Mirafiori di Torino.
Why? perchè hai dato soldi a quell' industria ? ....
Chairon ha scritto:
Sono corso a casa dei miei genitori, l’ho visto per l’ennesima volta.
Era curvo, la labirintite, causata da milioni di colpi di pressa, lo faceva barcollare, era debole a causa della cardiopatia, era mio padre, operaio al reparto presse, per 35 anni, in cui aveva sacrificato tutto, tranne il tempo libero con la sua famiglia, quello era gratis.
Odorava di dignità.
(Luca Mazzucco)
Raffaele Della Rosa su
http://www.gennarocarotenuto.it Fonte: Giornalismo Partecipativo