morpheus85 ha scritto:
in pratica tu dici, quando un cervello si genera si crea anche la "coscienza" che appartiene a quel determinato individuo, essa è materiale quindi non è trasferibile sottoforma di energia da un corpo all'altro se non meccanicamente e questo che vuoi dire? QUindi come dicevo ci sarà un punto preciso del cervello che la ospita anche perchè se alcune zone smettono di funzionare continuiamo a rimanere noi stessi.
Non conosco la risposta, ma ragionando, si può andare per esclusione rispetto agli animali. Quali sono gli animali che si può dire che NON hanno una coscienza? Quale parte del cervello abbiamo in più rispetto a loro? Allora quella parte è fondamentale per avere coscienza, magari in collaborazione con altre parti esistenti è più comuni.
Da quanto so, il cervello lavora sempre in stretta collaborazione tra le varie parti. Ci sono sì regioni specializzate per qualche compito, ma non sono del tutto autonome.
Marilson ha scritto:
allora, supponiamo che tu venga clonato. Tecnicamente saresti una copia al 100%. Dove sta la differenza tra due "copie"? nessuno di noi potrà mai essere identico ad un clone perchè il cervello alla nascita ha circa 100 miliardi di neuroni, con un numero ridotto di sinapsi. Più passano gli anni, più il cervello sviluppa capacità motorie/sensoriali/cognitive producendo sinapsi, e intanto molti neuroni muoiono: un cervello con meno neuroni di uno giovane ma con MOLTE più sinapsi è certamente più performante... La capacità di produrre sinapsi è del tutto aleatoria e assolutamente individuale da persona a persona, ed è questo che fa la differenza.. la rete "ridondante" di sinapsi che ognuno di noi ha è assolutamente unica e non replicabile, mi sento di dire che la "coscienza" o chiamala come vuoi, dipende anche da questo fattore.
Attenzione, cosa si intende per clonazione? Quella genetica (i gemelli)? Ma sappiamo essere diversi sia psicologicamente sia fisicamente perché per quanto è importante il codice genetico è altrettanto importante l'ambiente e le esperienze.
Riguardo al discorso dei neuroni e delle sinapsi in relazione al tempo, pare sbagliato a leggere "Cosa pensano i bambini" su Le Scienze di settembre:
Cita:
Il cervello dei bambini è più flessibile di quello degli adulti; ha un numero molto maggiore di connessione tra i neuroni, nessuna delle quali particolarmente efficiente, e con il tempo sfoltirà le connessioni inutili e rinforzerà quelle utili. Inoltre il cervello dei bambini ha un livello elevato di sostanze chimiche che consentono di modificare con facilità le connessioni.
In più "più performante" rispetto a cosa? L'apprendimento di una lingua è più facile da bambini o da adulti? O anche l'apprendimento in generale.
Per il resto sono abbastanza d'accordo con Amsirak.