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 Oggetto del messaggio: [CRISI] Irlanda: aspettando lo schianto
MessaggioInviato: lun ott 11, 2010 12:59 pm 
Schiavo
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Interessante articolo del "Guardian" sulla crisi irlandese.

Cita:
Il buco della Anglo Irish ha toccato i 50 miliardi di euro. Il governo continua a rassicurare i cittadini, ma la caduta libera dell'economia dell'ex "tigre celtica" sembra inarrestabile.

La crisi bancaria ha colpito molti paesi, dalla Grecia al Giappone agli Stati Uniti. Ma nessuna economia è stata devastata come quella irlandese. Nel corso degli ultimi tre anni quella che un tempo veniva chiamata "tigre celtica" ha visto il suo prodotto nazionale lordo ridursi del 17 per cento. Si tratta della contrazione più profonda e fulminea mai registrata da un paese occidentale dopo la Grande depressione.

Al culmine del grande boom, durato dal 1990 al 2007, i prezzi degli immobili erano più alti a Dublino che a Londra. Da allora sono crollati di circa il 40 per cento, e stanno continuando a scendere. Di questo passo il paese avrà presto l'onore, non esattamente gradito, di dover affrontare la più grande bolla immobiliare della storia moderna. Nel 2008 i finanzieri scherzavano sul futuro del paese dicendo che tra l'Islanda in bancarotta e l'Irlanda al verde c'erano solo una lettera e pochi giorni di differenza. Avevano torto. Oggi la realtà ha superato qualsiasi previsione catastrofica.

Nel frattempo i ministri di Dublino hanno promesso e continuano a dire agli elettori che le cose stanno cominciando a migliorare. Prestiti di emergenza alle banche? Sono necessari e serviranno. Tagli selvaggi alla spesa pubblica? Aiuteranno la ripresa. La decisione di caricarsi sulle spalle l'intero sistema bancario senza imporre alcun limite agli istituti? Questa volta andrà alla grande. Sbagliato. Sbagliato. Sbagliato. Come qualcuno che precipita dal tetto di un grattacelo, l'economia irlandese ha soltanto proseguito nella sua caduta vertiginosa.

Ieri è ricominciata la solita solfa. Il ministro delle finanze Brian Lenihan ha promesso agli elettori che l'"incubo" nazionale con il quale hanno dovuto convivere negli ultimi due anni presto sarà superato: "Siamo vicini alla fine". I finanzieri, abituati a sentir recitare sempre il solito copione ogni volta che Lenihan si presenta con un nuovo piano sconsiderato, non sono sembrati affatto convinti. L'ultima sparata del ministro appare davvero grossa, anche se confrontata con le precedenti. Il salvataggio proposto ieri riguarda la Anglo Irish, la banca degli imprenditori edili, la Allied Irish e la Irish Nationwide. Una delle conseguenze del piano sarà il balzo del deficit dall'attuale 12 per cento a uno spaventoso 32 per cento del pil.
Fiducia e inerzia

Quando un paese si sfascia in modo così spettacolare, le cause della crisi non possono che essere numerose e differenti. Tra quelle principali va ricordata in questo caso l'eccessiva fiducia nei prezzi immobiliari grazie al "fattore benessere" e alle entrate pubbliche. Appena la bolla è esplosa le entrate sono subito collassate. Per il resto, i dirigenti irlandesi possono sostenere di essersi semplicemente attenuti all'ortodossia internazionale per il successo economico: attira i capitali esteri ogni volta che puoi, sfrutta i tuoi vantaggi comparati (che a Dublino come a Reykjavik sembravano essere la finanza) e resta sempre aperto. Ma c'è un'importante lezione da trarre da quella che Gordon Brown ha definito la prima crisi della globalizzazione: restare sul mercato a ogni costo non è sempre la cosa migliore per un piccolo paese con un'economia omogenea. Soprattutto, non lo è se l'economia è guidata da individui incerti e sonnolenti.

Come ha notato Pete Lunn, dell'Istituto di ricerca sociale ed economica di Dublino, l'elite a capo dell'economia irlandese è più chiusa di un guscio d'ostrica. Regolarmente, al termine del suo mandato il più alto funzionario pubblico del dipartimento delle finanze viene messo alla guida della banca centrale. I vertici del paese hanno ammesso l'esistenza di una bolla immobiliare soltanto quando la bolla è esplosa. Quando poi la crisi è divampata hanno accettato passivamente le giustificazioni dei banchieri, che sostenevano di essere semplicemente a corto di liquidità quando in realtà erano completamente allo sfascio. A quel punto hanno fatto quello che ha consigliato il Fondo monetario internazionale: pesantissimi tagli alla spesa pubblica, con il risultato che oggi quasi un lavoratore su sei è disoccupato ed è iniziata un'altra flessione economica.

Esistono dei parallelismi con altri paesi, basta chiedere a Gordon Brown. Tuttavia la grande differenza con la Gran Bretagna è che facendo parte dell'eurozona l'Irlanda non può svalutare autonomamente la sua moneta. L'unica possibilità di mantenere la competitività sul mercato è accanirsi sulle condizioni di vita dei lavoratori. Di conseguenza, qualsiasi cosa dica Lenihan, l'economia irlandese continuerà a precipitare dal grattacielo ancora per un po'. (traduzione di Andrea Sparacino)


Cita:
Visto dalla stampa

Il giovedì nero di Dublino

In seguito all’annuncio che il costo del salvataggio delle banche potrebbe raggiungere i 50 miliardi di euro, la stampa irlandese ha coniato il termine “giovedì nero”. L’Irish Daily Star titola “Lo strappo dell’Irlanda” e afferma che il paese dovrà affrontare “decenni di guai finanziari” per colpa di “avidi banchieri e ottusi politici”. L’Irish Daily Mirror parla di “avidi corrotti bugiardi”, l’Irish Sun chiede addirittura che i corrotti banchieri siano processati per “tradimento” e calcola che ogni irlandese ci rimetterà 10mila euro.

“Anche se questa cifra non differisce molto da quella che ci aspettavamo, quando è arrivata – quasi fosse un lutto in famiglia – ci ha fatti sentire scoraggiati e impotenti”, scrive l’Irish Examiner. Secondo il quotidiano di Cork “o affrontiamo di petto questa situazione oppure sprecheremo le nostre energie dandoci addosso l’un l’altro, portando a compimento la distruzione di questo paese”. L’Irish Independent sostiene che “è molto meglio conoscere la verità, anche se dura da accettare. I mercati non vedrebbero di buon occhio il tentativo di ammorbidire il piano di ripresa”.

Kevin Myers, columnist conservatore dell’Irish Independent, accusa il paese di pessimismo e sostiene che “il nostro debito è deprimente, ma non è nulla rispetto a quello che la Cina si ritrovò dopo Mao”. Myers ricorda che il 29 settembre la Germania ha finito di pagare i risarcimenti per la Prima guerra mondiale: “I tedeschi negli anni venti fecero ciò che avrebbero poi ripetuto alla fine degli anni quaranta, cinquanta e novanta: hanno portato a termine il lavoro”.


http://www.presseurop.eu/it/content/art ... o-schianto
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 Oggetto del messaggio: Re: [CRISI] Irlanda: aspettando lo schianto
MessaggioInviato: lun ott 11, 2010 1:12 pm 
Schiavo
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L'Irlanda, modello e faro dei liberisti d'Europa per anni.

:asd:

In Irlanda la politica dei tagli abbia messo il Paese in una situazione ancora peggiore, ovviamente. Però qualcuno in Italia vuole seguire lo stesso esempio.

Riguardo al Fondo Monetario Internazionale, faccio presente che l'Argentina prima del crack era un modello nel seguire le direttive dell'FMI :asd:.
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 Oggetto del messaggio: Re: [CRISI] Irlanda: aspettando lo schianto
MessaggioInviato: lun ott 11, 2010 1:14 pm 
Schiavo
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Chairon ha scritto:
L'Irlanda, modello e faro dei liberisti d'Europa per anni.

:asd:

In Irlanda la politica dei tagli abbia messo il Paese in una situazione ancora peggiore, ovviamente. Però qualcuno in Italia vuole seguire lo stesso esempio.

Riguardo al Fondo Monetario Internazionale, faccio presente che l'Argentina prima del crack era un modello nel seguire le direttive dell'FMI :asd:.


i paesi che chiedono aiuto alla FMI chissà perchè fanno sempre una brutta fine.. :v
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 Oggetto del messaggio: Re: [CRISI] Irlanda: aspettando lo schianto
MessaggioInviato: lun ott 11, 2010 1:18 pm 
Schiavo
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Chairon ha scritto:
L'Irlanda, modello e faro dei liberisti d'Europa per anni.

:asd:

In Irlanda la politica dei tagli abbia messo il Paese in una situazione ancora peggiore, ovviamente. Però qualcuno in Italia vuole seguire lo stesso esempio.

Riguardo al Fondo Monetario Internazionale, faccio presente che l'Argentina prima del crack era un modello nel seguire le direttive dell'FMI :asd:.


Viene da chiedersi chi è che favorisce davvero l'FMI...
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 Oggetto del messaggio: Re: [CRISI] Irlanda: aspettando lo schianto
MessaggioInviato: lun ott 11, 2010 1:20 pm 
Schiavo
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 Oggetto del messaggio: Re: [CRISI] Irlanda: aspettando lo schianto
MessaggioInviato: lun ott 11, 2010 1:26 pm 
Schiavo
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Chairon ha scritto:
L'Irlanda, modello e faro dei liberisti d'Europa per anni.

:asd:

In Irlanda la politica dei tagli abbia messo il Paese in una situazione ancora peggiore, ovviamente. Però qualcuno in Italia vuole seguire lo stesso esempio.

Riguardo al Fondo Monetario Internazionale, faccio presente che l'Argentina prima del crack era un modello nel seguire le direttive dell'FMI :asd:.


Mi sorge spontanea una domanda..chi pagherà?
L'UE e la Germania dovranno mettere di nuovo mano al portafoglio come per la Grecia?
E se succede anche al Portogallo?

Non oso pensare al disastro che potrebbe succedere se in Italia scoppiasse la bolla immobiliare, visto che il mattone continua ad essere un bene-rifugio
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 Oggetto del messaggio: Re: [CRISI] Irlanda: aspettando lo schianto
MessaggioInviato: lun ott 11, 2010 2:48 pm 
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havanaclub83 ha scritto:
Mi sorge spontanea una domanda..chi pagherà?
L'UE e la Germania dovranno mettere di nuovo mano al portafoglio come per la Grecia?
E se succede anche al Portogallo?

Non oso pensare al disastro che potrebbe succedere se in Italia scoppiasse la bolla immobiliare, visto che il mattone continua ad essere un bene-rifugio


l'irlanda e il portogallo, a differenza di grecia e italia, hanno un debito pubblico enormemente piu' basso.
ed e' una differenza non da poco.

secondo me non accadra' come con la grecia, dato che in quel caso il grosso interesse della germania era dovuto proprio al fatto che detiene(deteneva?) una grossa quota di quel debito.
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 Oggetto del messaggio: Re: [CRISI] Irlanda: aspettando lo schianto
MessaggioInviato: lun ott 11, 2010 2:51 pm 
Schiavo
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Chairon ha scritto:
Riguardo al Fondo Monetario Internazionale, faccio presente che l'Argentina prima del crack era un modello nel seguire le direttive dell'FMI :asd:.


tanto quanto la Grecia era esemplare nel seguire il patto di stabilità di Maastricht :vabe:

Prendersela con l'FMI o con Bruxelles, son solo le strategie dei politici che han fato il danno e poi danno la colpa agli altri.

D'altronde addossare la colpa al cattivo invasore funziona sempre.
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 Oggetto del messaggio: Re: [CRISI] Irlanda: aspettando lo schianto
MessaggioInviato: lun ott 11, 2010 8:21 pm 
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Fritz! ha scritto:
tanto quanto la Grecia era esemplare nel seguire il patto di stabilità di Maastricht :vabe:
Prendersela con l'FMI o con Bruxelles, son solo le strategie dei politici che han fato il danno e poi danno la colpa agli altri.
D'altronde addossare la colpa al cattivo invasore funziona sempre.

Il Fondo Monetario Internazionale in cambio dei suoi prestiti, costringe i governi ad attuare delle politiche di privatizzazione sistematica. Permettimi di avere qualche riserva sulla bontà di tali condizioni.
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 Oggetto del messaggio: Re: [CRISI] Irlanda: aspettando lo schianto
MessaggioInviato: lun ott 11, 2010 8:28 pm 
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Chairon ha scritto:
Fritz! ha scritto:
tanto quanto la Grecia era esemplare nel seguire il patto di stabilità di Maastricht :vabe:
Prendersela con l'FMI o con Bruxelles, son solo le strategie dei politici che han fato il danno e poi danno la colpa agli altri.
D'altronde addossare la colpa al cattivo invasore funziona sempre.

Il Fondo Monetario Internazionale in cambio dei suoi prestiti, costringe i governi ad attuare delle politiche di privatizzazione sistematica. Permettimi di avere qualche riserva sulla bontà di tali condizioni.


Il fondo monetario "costringe" i paesi che ricorrono ai suoi prestiti a fare politiche del rigore.
Che sono costituite inevitabilmente da tagli alla spesa pubblica, privatizzazioni, aumento della pressione fiscale (con varie gradazioni)
Ma il fondo monetario é un prestatore di ultima istanza, quando ormai il paese é sull'orlo del collasso e non trova piu chi gli presta denaro del mercato.

Quindi non é una scelta ideologica.
E' solo questione di matematica.
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 Oggetto del messaggio: Re: [CRISI] Irlanda: aspettando lo schianto
MessaggioInviato: lun ott 11, 2010 8:33 pm 
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Fritz! ha scritto:
Chairon ha scritto:
Riguardo al Fondo Monetario Internazionale, faccio presente che l'Argentina prima del crack era un modello nel seguire le direttive dell'FMI :asd:.


tanto quanto la Grecia era esemplare nel seguire il patto di stabilità di Maastricht :vabe:

Prendersela con l'FMI o con Bruxelles, son solo le strategie dei politici che han fato il danno e poi danno la colpa agli altri.

D'altronde addossare la colpa al cattivo invasore funziona sempre.


i paesi che non seguono la politica dell'FMI stanno stranamente meglio .. :v
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 Oggetto del messaggio: Re: [CRISI] Irlanda: aspettando lo schianto
MessaggioInviato: lun ott 11, 2010 8:37 pm 
Schiavo
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Fritz! ha scritto:
Il fondo monetario "costringe" i paesi che ricorrono ai suoi prestiti a fare politiche del rigore.
Che sono costituite inevitabilmente da tagli alla spesa pubblica, privatizzazioni, aumento della pressione fiscale (con varie gradazioni)
Ma il fondo monetario é un prestatore di ultima istanza, quando ormai il paese é sull'orlo del collasso e non trova piu chi gli presta denaro del mercato.

Quindi non é una scelta ideologica.
E' solo questione di matematica.

Invece è una scelta ideologica, perché le “politiche di rigore”, comprimendo i consumi, deprimono l'economia, affossando progressivamente il Paese, specialmente se ciò che viene privatizzato finisce nelle mani straniere, spostando quindi i guadagni in un altro Paese. In Argentina è avvenuto proprio questo.

Non è un caso se molti Paesi si sono liberati dei prestiti dell'FMI e sono ricorsi ad altri prestatori.
In Sudamerica è stato creato il Banco do Sur, in Africa i governi ricorrono sempre piú ai prestiti cinesi, la Russia ha chiuso i contri coll'FMI da un bel pezzo.

L'FMI fa gl'interessi delle grandi aziende dei Paesi ricchi (azionisti di maggioranza del FMI), che si comprano il patrimonio e le attività statali, e fanno grandi affari.
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 Oggetto del messaggio: Re: [CRISI] Irlanda: aspettando lo schianto
MessaggioInviato: lun ott 11, 2010 8:43 pm 
Schiavo
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Chairon ha scritto:
Invece è una scelta ideologica, perché le “politiche di rigore”, comprimendo i consumi, deprimono l'economia, affossando progressivamente il Paese, specialmente se ciò che viene privatizzato finisce nelle mani straniere, spostando quindi i guadagni in un altro Paese. In Argentina è avvenuto proprio questo.

Assolutamente falso.
Ne la crisi argentina ne quella attuale ha origine nella debolezza dei consumi.
Al contrario ha origine nella crescita a debito. Se consumi piu di quello che produci, presto o tardi il sistema si riequilibra.
E o lo fa di botto.
O lo fai gradualmente con le politiche del rigore.
Ma non esiste artificio monetario che possa cambiare le cose, perché il denaro é solo un valore nominale.


Chairon ha scritto:
Non è un caso se molti Paesi si sono liberati dei prestiti dell'FMI e sono ricorsi ad altri prestatori.
In Sudamerica è stato creato il Banco do Sur, in Africa i governi ricorrono sempre piú ai prestiti cinesi, la Russia ha chiuso i contri coll'FMI da un bel pezzo.

Gli unici che hanno davvero le risorse per poter in qualche modo far da alternativa al FMI sono i cinesi che hanno risorse monetarie enormi.
Perché?
Proprio perché producono piu di quanto consumano.


Il banco do Sur e il resto non contano nulla, son solo operazioni di facciata, di carattere propagandistico politico.

Chairon ha scritto:
L'FMI fa gl'interessi delle grandi aziende dei Paesi ricchi (azionisti di maggioranza del FMI), che si comprano il patrimonio e le attività statali, e fanno grandi affari.

Invece i cinesi secondo te fanno beneficienza?
:asd: :asd:
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 Oggetto del messaggio: Re: [CRISI] Irlanda: aspettando lo schianto
MessaggioInviato: lun ott 11, 2010 8:50 pm 
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Fritz! ha scritto:
Ne la crisi argentina ne quella attuale ha origine nella debolezza dei consumi.
Al contrario ha origine nella crescita a debito.

I debiti sono stati una scappatoia per permettere di consumare a chi non ha i soldi per farlo. Ma senza debiti, in mancanza di soldi, c'è mancanza di consumi.

Chairon ha scritto:
Gli unici che hanno davvero le risorse per poter in qualche modo far da alternativa al FMI sono i cinesi che hanno risorse monetarie enormi.
Perché?
Proprio perché producono piu di quanto consumano.

Questo è lapalissiano.

Chairon ha scritto:
L'FMI fa gl'interessi delle grandi aziende dei Paesi ricchi (azionisti di maggioranza del FMI), che si comprano il patrimonio e le attività statali, e fanno grandi affari.


Cita:
Invece i cinesi secondo te fanno beneficienza?
:asd: :asd:

No, ma offrono condizioni accettabili, che sono vantaggiose anche per il contraente. Non mi viene in mente nessun Paese cui il FMI abbia giovato.
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 Oggetto del messaggio: Re: [CRISI] Irlanda: aspettando lo schianto
MessaggioInviato: lun ott 11, 2010 8:55 pm 
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Chairon ha scritto:
Fritz! ha scritto:
Ne la crisi argentina ne quella attuale ha origine nella debolezza dei consumi.
Al contrario ha origine nella crescita a debito.

I debiti sono stati una scappatoia per permettere di consumare a chi non ha i soldi per farlo. Ma senza debiti, in mancanza di soldi, c'è mancanza di consumi.


Questo é il solito ragionamento marxista.
Ma non sta in piedi.
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 Oggetto del messaggio: Re: [CRISI] Irlanda: aspettando lo schianto
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Fritz! ha scritto:
Questo é il solito ragionamento marxista.
Ma non sta in piedi.

Questo è il solito ragionamento liberista.
Ma non sta in piedi.
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 Oggetto del messaggio: Re: [CRISI] Irlanda: aspettando lo schianto
MessaggioInviato: lun ott 11, 2010 9:26 pm 
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Chairon ha scritto:
Fritz! ha scritto:
Questo é il solito ragionamento marxista.
Ma non sta in piedi.

Questo è il solito ragionamento liberista.
Ma non sta in piedi.
almeno il liberismo funziona :patpat:

il comunismo... beh anche quello "funziona" ma con effetti devastanti...
Pure Castro ha ormai detto che non va :pua: :pua:
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 Oggetto del messaggio: Re: [CRISI] Irlanda: aspettando lo schianto
MessaggioInviato: lun ott 11, 2010 9:36 pm 
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Fritz! ha scritto:
almeno il liberismo funziona :patpat:


Si vede... :asd:
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17 febbraio 2007... Grazie di essere così speciale Daniele! :fiore: - Immagine
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 Oggetto del messaggio: Re: [CRISI] Irlanda: aspettando lo schianto
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Fritz! ha scritto:
Chairon ha scritto:
Questo è il solito ragionamento liberista.
Ma non sta in piedi.
almeno il liberismo funziona :patpat:

il comunismo... beh anche quello "funziona" ma con effetti devastanti...
Pure Castro ha ormai detto che non va :pua: :pua:

I miei saranno ragionamenti marxisti, ed il comunismo non funzionerà, ma neanche la tua argomentazione funziona granché.

-Senza debiti, in un regime di bassi salari, c'è mancanza di consumi.
-Comunista!

:v
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 Oggetto del messaggio: Re: [CRISI] Irlanda: aspettando lo schianto
MessaggioInviato: mar ott 12, 2010 5:32 am 
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Fritz! ha scritto:
Chairon ha scritto:
Il Fondo Monetario Internazionale in cambio dei suoi prestiti, costringe i governi ad attuare delle politiche di privatizzazione sistematica. Permettimi di avere qualche riserva sulla bontà di tali condizioni.


Il fondo monetario "costringe" i paesi che ricorrono ai suoi prestiti a fare politiche del rigore.
Che sono costituite inevitabilmente da tagli alla spesa pubblica, privatizzazioni, aumento della pressione fiscale (con varie gradazioni)
Ma il fondo monetario é un prestatore di ultima istanza, quando ormai il paese é sull'orlo del collasso e non trova piu chi gli presta denaro del mercato.

Quindi non é una scelta ideologica.
E' solo questione di matematica.


Anche un premio nobel che ne conosce bene i meccanismi come Stiglitz critica le scelte ideologiche dell'FMI.

Il liberismo che pensa che basti lasciar fare al mercato perchè tutto vada a posto si è rivelato manifestamente errato, e i paesi che sono riusciti a far da sè non seguendo le direttivi scriteriate dell'FMI hanno ottenuto risultati migliori degli altri, basta vedere i casi di alcune tigri dopo il 97.
Il resto è fuffa.
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MessaggioInviato: mar ott 12, 2010 5:57 am 
Cylon
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considerando che qui da noi il maximo sostenitore del liberismo e' 3monti.... lassiam perder....
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Sed quis custodiet ipsos custodes? ??? ????, ??? ??????
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 Oggetto del messaggio: Re: [CRISI] Irlanda: aspettando lo schianto
MessaggioInviato: mar ott 12, 2010 6:31 am 
Schiavo
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Chairon ha scritto:
L'Irlanda, modello e faro dei liberisti d'Europa per anni.

:asd:

Hai poco da ridere, ecco il risultato strepitoso di quegli anni di liberismo:
http://en.wikipedia.org/wiki/Celtic_Tiger#Consequences
Cita:
Ireland was transformed from one of the poorest countries in Western Europe to one of the wealthiest. Disposable income soared to record levels, enabling a huge rise in consumer spending. Unemployment fell from 18% in the late 1980s to 4.5% by the end of 2007,[20] and average industrial wages grew at one of the highest rates in Europe. Inflation brushed 5% per annum towards the end of the 'Tiger' period, pushing Irish prices up to those of Nordic Europe, even though wage rates are roughly the same as in the UK. The National debt has remained constant during the boom, but the GDP to Debt ratio has dropped, due to the dramatic rise in GDP. ".

Da uno dei paesi più poveri a uno dei più ricchi in Europa, col debito in % del reddito in calo a causa della crescita esplosiva del reddito.

Già, proprio un fallimento questo liberismo :patpat:


Cita:
In Irlanda la politica dei tagli abbia messo il Paese in una situazione ancora peggiore, ovviamente. Però qualcuno in Italia vuole seguire lo stesso esempio.

Riguardo al Fondo Monetario Internazionale, faccio presente che l'Argentina prima del crack era un modello nel seguire le direttive dell'FMI :asd:.

Qui invece hai ragione: il liberismo estremo va benissimo nella fase iniziale della crescita, quando si tratta di trasformare il paese da pidocchioso terzo mondo a un posto civile ... ma poi, una volta raggiunta una certa ricchezza, si rendono necessarie forti politiche di redistribuzione per evitare che a far soldi sia solo un'elite di super-ricchi e che la classe media, a causa del reddito stagnante, si indebiti troppo minando alla radice la solidità dell'economia.

E tanto per parlarci chiaro, il Mer(i)dione d'Italia si trova nella condizione di pidocchioso terzo mondo, quindi quello di cui ha bisogno è di liberismo estremo in economia e leggi draconiane contro la criminalità. Io vedrei bene la liberalizzazione dei linciaggi pubblici per i mafiosi.
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Polentone: lo stato non mi aiuta, allora io aiuto lo stato, visto che lo stato sono (anche) io.
Meridionale: lo stato non mi aiuta, allora io fotto lo stato, visto che lo stato non sono io.
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 Oggetto del messaggio: Re: [CRISI] Irlanda: aspettando lo schianto
MessaggioInviato: mar ott 12, 2010 7:06 am 
Schiavo
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Iscritto il: sab lug 17, 2010 6:21 pm
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Località: Shanghai
PattayaTai ha scritto:
Chairon ha scritto:
L'Irlanda, modello e faro dei liberisti d'Europa per anni.

:asd:

Hai poco da ridere, ecco il risultato strepitoso di quegli anni di liberismo:
http://en.wikipedia.org/wiki/Celtic_Tiger#Consequences
Cita:
Ireland was transformed from one of the poorest countries in Western Europe to one of the wealthiest. Disposable income soared to record levels, enabling a huge rise in consumer spending. Unemployment fell from 18% in the late 1980s to 4.5% by the end of 2007,[20] and average industrial wages grew at one of the highest rates in Europe. Inflation brushed 5% per annum towards the end of the 'Tiger' period, pushing Irish prices up to those of Nordic Europe, even though wage rates are roughly the same as in the UK. The National debt has remained constant during the boom, but the GDP to Debt ratio has dropped, due to the dramatic rise in GDP. ".

Da uno dei paesi più poveri a uno dei più ricchi in Europa, col debito in % del reddito in calo a causa della crescita esplosiva del reddito.

Già, proprio un fallimento questo liberismo :patpat:


Cita:
In Irlanda la politica dei tagli abbia messo il Paese in una situazione ancora peggiore, ovviamente. Però qualcuno in Italia vuole seguire lo stesso esempio.

Riguardo al Fondo Monetario Internazionale, faccio presente che l'Argentina prima del crack era un modello nel seguire le direttive dell'FMI :asd:.

Qui invece hai ragione: il liberismo estremo va benissimo nella fase iniziale della crescita, quando si tratta di trasformare il paese da pidocchioso terzo mondo a un posto civile ... ma poi, una volta raggiunta una certa ricchezza, si rendono necessarie forti politiche di redistribuzione per evitare che a far soldi sia solo un'elite di super-ricchi e che la classe media, a causa del reddito stagnante, si indebiti troppo minando alla radice la solidità dell'economia.

E tanto per parlarci chiaro, il Mer(i)dione d'Italia si trova nella condizione di pidocchioso terzo mondo, quindi quello di cui ha bisogno è di liberismo estremo in economia e leggi draconiane contro la criminalità. Io vedrei bene la liberalizzazione dei linciaggi pubblici per i mafiosi.


Per una volta si può discutere di una parte di ciò che hai detto, quindi ci provo: per un paese del terzo mondo anche un forte protezionismo può essere giustificato, come protezione ad un'economia appena nata, non in grado di competere a livello internazionale (quindi una politica essenzialmente opposta a quella incoraggiata dal FMI). Il liberismo spinto apre il paese agli investimenti stranieri, che se non regolati se ne vanno alla prima difficoltà e non fanno crescere competenze autoctone, come succede all'Irlanda. Un protezionismo sensato favorisce la crescita di competenze interne, che ben difficilmente si ricollocheranno all'estero.
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 Oggetto del messaggio: Re: [CRISI] Irlanda: aspettando lo schianto
MessaggioInviato: mar ott 12, 2010 8:33 am 
Fritz! ha scritto:
Chairon ha scritto:
Questo è il solito ragionamento liberista.
Ma non sta in piedi.
almeno il liberismo funziona :patpat:

il comunismo... beh anche quello "funziona" ma con effetti devastanti...
Pure Castro ha ormai detto che non va :pua: :pua:


Ma se farete tutti i mendicanti!
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 Oggetto del messaggio: Re: [CRISI] Irlanda: aspettando lo schianto
MessaggioInviato: mar ott 12, 2010 8:42 am 
Schiavo
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Iscritto il: ven feb 03, 2006 10:50 pm
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PattayaTai ha scritto:
Chairon ha scritto:
L'Irlanda, modello e faro dei liberisti d'Europa per anni.

:asd:

Hai poco da ridere, ecco il risultato strepitoso di quegli anni di liberismo:
http://en.wikipedia.org/wiki/Celtic_Tiger#Consequences
Cita:
Ireland was transformed from one of the poorest countries in Western Europe to one of the wealthiest. Disposable income soared to record levels, enabling a huge rise in consumer spending. Unemployment fell from 18% in the late 1980s to 4.5% by the end of 2007,[20] and average industrial wages grew at one of the highest rates in Europe. Inflation brushed 5% per annum towards the end of the 'Tiger' period, pushing Irish prices up to those of Nordic Europe, even though wage rates are roughly the same as in the UK. The National debt has remained constant during the boom, but the GDP to Debt ratio has dropped, due to the dramatic rise in GDP. ".

Da uno dei paesi più poveri a uno dei più ricchi in Europa, col debito in % del reddito in calo a causa della crescita esplosiva del reddito.

Già, proprio un fallimento questo liberismo :patpat:


Cita:
In Irlanda la politica dei tagli abbia messo il Paese in una situazione ancora peggiore, ovviamente. Però qualcuno in Italia vuole seguire lo stesso esempio.

Riguardo al Fondo Monetario Internazionale, faccio presente che l'Argentina prima del crack era un modello nel seguire le direttive dell'FMI :asd:.

Qui invece hai ragione: il liberismo estremo va benissimo nella fase iniziale della crescita, quando si tratta di trasformare il paese da pidocchioso terzo mondo a un posto civile ... ma poi, una volta raggiunta una certa ricchezza, si rendono necessarie forti politiche di redistribuzione per evitare che a far soldi sia solo un'elite di super-ricchi e che la classe media, a causa del reddito stagnante, si indebiti troppo minando alla radice la solidità dell'economia.

E tanto per parlarci chiaro, il Mer(i)dione d'Italia si trova nella condizione di pidocchioso terzo mondo, quindi quello di cui ha bisogno è di liberismo estremo in economia e leggi draconiane contro la criminalità. Io vedrei bene la liberalizzazione dei linciaggi pubblici per i mafiosi.

Ma ti metti a parlare di terzo mondo proprio tu che vivi nel pidocchioso quarto mondo, unico posto in cui hai la possibilita' di campare decentemente? :asd:
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