entanglement
? ha scritto:
la *legge* dovrebbe dire che per sospetta reiterabilità di un reato violento scatta automaticamente la carcerazione. su questo siamo d'accordo, così come siamo d'accordo nel dire che a questo ci dovrebbe pensare il legislatore e non il giudice
non sto mica dando la colpa ai giudici ma non perdiamo l'unità di misura delle cose: dopo un tentato omicidio, probabile movente passionale, un giudice ha interpretato la legge e a causa di questa interpretazione l'omicidio è stato ritentato e portato a termine. al di là della farraginosità della legge, mi sembra un grave errore di valutazione
Non se l'avvocato ha posto ferrate obiezioni suffragate, ripeto, dalla legislazione corrente. Infatti se il leguleio di cui sopra ha le "bolas" at the cube tu, giudice, devi tenere conto dei suoi argomenti.
Posso ammettere come, in questo caso, magari lo sfigato d'ufficio possa avere colto l'inghippo (termine PRETTAMENTE GIURIDICO) tale per cui abbia potuto fare assolvere, almeno temporaneamente, il suo cliente. Che, poi, pure se d'ufficio, e quindi gratis, anche in questo caso l'avvocato il tornaconto ce l'avrà comunque, se non altro in termini di fama.
Rendiamoci conto come un Codice Civile o Penale o Stradale eccessivamente prolisso o pieno di cavilli possa, inevitabilmente, portare a simili
mostruosità. Mi sembra logico.
Resta solo la tristezza per l'accaduto, tantopiù in quanto dai
Politici (e, quindi,
legislatori) tale amarezza sia solo sentita alla lontana, come una puzza sottile, portata dalla brezza autunnale, e non come un miasma della nostra società, di quella di noi, persona comuni, a meno ché detta "brezza" con coinvolga, Dio non voglia, i soggetti di cui sopra in prima persona
