Cita:
Le aree di discussione sono tante:
- Organizzazione delle istituzioni: stato federale o centrale? Presidenziale? Bicameralismo?
- Mercato del lavoro: precariato?
- Riforma del fisco ed evasione fiscale
- Infrastrutture e trasporti
- Questione meridionale
- Legalità e giustizia
- Pubblica amministrazione
- Istruzione e Cultura

Buttò giù due o tre riforme al volo veramente radicali ma totalmente indigeste al tipico italiano fazioso,tifoso,schierato, destro, sinistro che ha un animo profondamente conservatore, teme la modernità e si crogiola e si pasce nello status quo che vuole immutabile, scolpito nella pietra per l'eternita'....
1) Abolizione del suffragio universale, emissione di una licenza ottenibile dopo superamento esame sulla conoscenza esauriente, (non a memoria), della costituzione italiana.
2) Abolizione delle regioni; l'implementazione PIENA del titolo quinto ha portato ad una crescita esponenziale dei centri di spesa e del volume complessivo della spesa pubblica creando le condizioni per il DEFAULT. Le regioni sono le principali imputate di questo disastro e vanno sciolte e frammentate in DIPARTIMENTI che hanno meno peso contrattuale e ricattatorio e sono più facilmente controllabili dalla amministrazione statale. Inoltre stante la costante propensione infantile del popolo italiano verso il "buon padre", strumento della provvidenza e guida delle genti, che mette tutto a posto con un colpo di bacchetta magica, l'abolizione delle regioni ed il loro declassamento a DIPARTIMENTI, ci mette al riparo dalla crescita incontrollata di tanti piccoli ras e caudilli che vogliano rifondare sul territorio regionale la versione moderna delle signorie e dei vassali medioevali.
3) Al posto delle provincie e delle regioni, istituire i DIPARTIMENTI, centri con capacità di spesa e con funzione regolatoria ma non legislativa sul territorio. La spesa è responsabile, va budgetata sui fondi europei e statali a disposizione e sulla quota parte di entrate dal territorio. Se si sfora si apre un contenzioso con l'amministrazione statale, se la ragioni sono congiunturali o determinate da eventi imprevidibli, un fondo di garanzia statale copre lo sforamento di budget, altrimenti il budget deve essere ripianato aumentando i costi o riducendolo per il futuro.
4) Le scuole, gli ospedali e le università sono anche loro organizzati in DIPARTIMENTI avente autonomia didattica e di spesa ma rispondono per il budget in tutto e per tutto all'amministrazione centrale dello stato.
5) I DIPARTIMENTI si dividono in municipalità o comuni e ne costituiscono una diramazione territoriale non mediata da rappresentanza popolare.
6) In definitiva si aboliscano REGIONI, PROVINCIE E COMUNI, a loro posto siano creati da 100 a 200 dipartimenti suddivisi a loro volta in muncipalità.
7) La rappresentanza elettiva avviene esclusivamente a livello di DIPARTIMENTO.

Obbligo dei 40 anni di contributi anche per le cariche elettiva con EFFETTO RETROATTIVO.
5) Chi non ha maturato la contribuzione minima di 20 anni tra le cariche elettive non becca un cazzo a patto che non spalmi i suoi contributi su un periodo maggiore. Una norma che deve valere per tutti i cittadini.
6) Abolizione di qualsiasi vitalizio assegnato a cariche elettive dopo la scadenza del loro mandato e RESTITUZIONE DI QUANTO INDEBITAMENTE PERCEPITO.
Nei prossimi giorni seguira la riforma del lavoro:-))