in generale, all'opinione di gente schierata che fa a cazzotti nei forum o nei tolksciò, sinceramente, non posso dar credito.
negli ultimi tempi ho ascoltato invece pareri da parte di osservatori politici che stanno solitamente all'ombra, che in molti casi concordano che togliere il premio di maggioranza significa tornare ad una politica che ha fallito e ingessato e condannato l'italia per decenni.
questo perchè, come è stato detto, è una questione di persone, non di leggi e leggine. e le persone che erano prima, saranno dopo.
solo una persona estremamente stupida (in generale, non te) può pensare che, tolto berlusconi, per magia nasca una politica nuova e al livello degli altri paesi.
solo una persona estremamente stupida può pensare che prima del '94 la politica era seria, senza corruzione e nepotismo, non c'erano sprechi, i governi duravano 5 anni e tutti i governi erano "del fare".
solo una persona estremamente in malafede, ignorante, o interessata, può voler tornare a quella politica della spartizione e del magnamagna, quella politica che tanti luoghi comuni ha generato nella mente del popolo.
TUTTI VERI
Aeterna, hai elementi per dire che le cose siano cambiate? Guardando i vari programmi d'inchiesta mi sembra che le cose non siano migliorate affatto. Anzi, secondo la Corte dei Conti negli ultimi anni la corruzione è aumentata. Non ho elementi per dire che Berlusconi ne sia direttamente responsabile, ma di sicuro il suo governo non ha fatto nulla perchè la situazione migliorasse. Oltretutto Berlusconi si è persino circondati di personaggi ambigui e spesso peggiori rappresentanti di questo sistema.
Tolto Berlusconi, non sarà primavera. Il sistema della vecchia politica, forse più forte di prima, è ormai radicato in tutto il paese. Persino la Lega Nord, nata con l'idea di combatterlo, ne è ormai parte integrante. E' la società civile che deve cambiare perchè cambi la politica.. è impossibile imporre un cambiamento dall'alto verso il basso.
Se questo non accadrà, l'Italia sarà la prima tra i paesi occidentali a subire un forte declino economico e sociale.
Berlusconi non è il maggior problema del paese. Senza voler scendere nel qualunquismo, nella propaganda, l'italiano appone i propri interessi a quelli della collettività. Certo, il conflitto tra uomo privato e uomo pubblico non è facile da sanare, ma quando raggiunge livelli come quelli nel nostro paese si vengono creare i presupposti per la fine della società/ comunità.