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 Oggetto del messaggio: La riforma...
MessaggioInviato: gio dic 23, 2010 6:44 pm 
Schiavo
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...che è passata al senato intanto :v

Cita:
Riforma Gelmini, ecco cosa cambia
Lotta agli sprechi e alla parentopoli, soldi solo in base alla qualità e nuova governance

LA SCHEDA

Riforma Gelmini, ecco cosa cambia

Lotta agli sprechi e alla parentopoli, soldi solo in base alla qualità e nuova governance

MILANO - Lotta agli sprechi e a parentopoli; stop ai rettori a vita; autonomia delle università coniugata con una forte responsabilità finanziaria, scientifica, didattica; soldi solo in base alla qualità (gli atenei gestiti male ne riceveranno meno) e fine dei finanziamenti a pioggia; reclutamento e governance secondo criteri meritocratici e di trasparenza. Sono queste le principali novità della riforma dell'università approvata dal Senato in via definitiva.

ADOZIONE DI UN CODICE ETICO per evitare incompatibilità e conflitti di interessi legati a parentele. A questo proposito viene anche stabilito che per partecipare ai concorsi non si dovranno avere, all'interno dell'ateneo, parentele fino al quarto grado. Alle università che assumeranno o gestiranno le risorse in maniera non trasparente saranno ridotti i finanziamenti del Ministero.
LIMITE MASSIMO AL MANDATO DEI RETTORI di complessivi 6 anni, inclusi quelli già trascorsi prima della riforma. Un rettore potrà rimanere in carica un solo mandato e sarà sfiduciabile.
DISTINZIONE NETTA DI FUNZIONI TRA SENATO E CDA: il Senato avanzerà proposte di carattere scientifico, ma sarà il CdA ad avere la responsabilità chiara delle assunzioni e delle spese. Il Cda vrà almeno 3 membri esterni su 11. Il presidente potrà essere esterno. Presenza qualificata degli studenti negli organi di governo.
DIRETTORE GENERALE AL POSTO DEL DIRETTORE AMMINISTRATIVO: il direttore generale avrà compiti di grande responsabilità e dovrà rispondere delle sue scelte, come un vero e proprio manager dell'ateneo.
NUCLEO DI VALUTAZIONE D'ATENEO A MAGGIORANZA ESTERNA per garantire una valutazione oggettiva e imparziale.
GLI STUDENTI VALUTERANNO I PROFESSORI e questa valutazione sarà determinante per l'attribuzione dei fondi dal Ministero.
FUSIONE ATENEI: ci sarà la possibilità di unire o federare università vicine, anche in relazione a singoli settori di attività, di norma in ambito regionale, per abbattere costi e aumentare la qualità di didattica e ricerca.
RIDUZIONE DEI SETTORI scientifico-disciplinari, dagli attuali 370 alla metà (consistenza minima di 50 ordinari per settore). No a micro-settori che danneggiano la circolazione delle idee e danno troppo potere a cordate ristrette.
RIORGANIZZAZIONE INTERNA DEGLI ATENEI: riduzione molto forte delle facoltà che potranno essere al massimo 12 per ateneo.
RECLUTAMENTO DI GIOVANI STUDIOSI: introdotta l'abilitazione nazionale come condizione per l'accesso all'associazione e all' ordinariato. L'abilitazione è attribuita da una commissione nazionale sulla base di specifici parametri di qualità. I posti saranno poi attribuiti a seguito di procedure pubbliche di selezione bandite dalle singole università, cui potranno accedere solo gli abilitati. Tra i punti salienti: Commissioni di abilitazione nazionale autorevoli con membri italiani e, per la prima volta, anche stranieri; cadenza regolare annuale dell'abilitazione a professore, al fine di evitare lunghe attese e incertezze; distinzione tra reclutamento e progressione di carriera.
ACCESSO DI GIOVANI STUDIOSI: Il ddl introduce interventi volti a favorire la formazione e l'accesso dei giovani studiosi alla carriera accademica. Tra i punti salienti: revisione e semplificazione della struttura stipendiale del personale accademico per eliminare le penalizzazioni a danno dei docenti più giovani; revisione degli assegni di ricerca per introdurre maggiori tutele, con aumento degli importi; abolizione delle borse post-dottorali, sottopagate e senza diritti; nuova normativa sulla docenza a contratto: riforma del reclutamento.
GESTIONE FINANZIARIA: Introduzione della contabilità economico-patrimoniale uniforme, secondo criteri nazionali concordati tra Istruzione e Tesoro: i bilanci dovranno rispondere a criteri di maggiore trasparenza. Commissariamento e tolleranza zero per gli atenei in dissesto finanziario. VALUTAZIONE DEGLI ATENEI: Le risorse saranno trasferite dal ministero in base alla qualità della ricerca e della didattica. Fine della distribuzione dei fondi a pioggia. Obbligo di accreditamento, quindi di verifica da parte del ministero di tutti i corsi e sedi distaccate per evitare quelli non necessari e valutazione dell'efficienza dei risultati da parte dell'Anvur.
OBBLIGO PRESENZA DOCENTI A LEZIONE: avranno l'obbligo di certificare la loro presenza a lezione. Questo per evitare che si riproponga senza una soluzione il problema delle assenze dei professori negli atenei. Viene per la prima volta stabilito inoltre un riferimento uniforme per l'impegno dei professori a tempo pieno per il complesso delle attività didattiche, di ricerca e di gestione, fissato in 1500 ore annue di cui almeno 350 destinate ad attività di docenza e servizio.
SCATTI STIPENDIALI SOLO AI PROFESSORI MIGLIORI. Si rafforzano le misure annunciate nel DM 180 in tema di valutazione dell'attività di ricerca dei docenti. In caso di valutazione negativa si perde lo scatto di stipendio e non si può partecipare come commissari ai concorsi.
DIRITTO ALLO STUDIO E AIUTI AGLI STUDENTI MERITEVOLI - Delega al governo per riformare organicamente la legge 390/1991, in accordo con le Regioni per spostare il sostegno direttamente agli studenti per favorire accesso agli studi universitari e mobilità. Inoltre sarà costituito un fondo nazionale per il merito al fine di erogare borse di merito e di gestire su base uniforme, con tassi bassissimi, i prestiti d'onore.
MOBILITÀ DEL PERSONALE - Sarà favorita la mobilità tra gli atenei, perchè un sistema senza mobilità interna non è un sistema moderno e dinamico. Possibilità per chi lavora in università di prendere 5 anni di aspettativa per andare nel privato senza perdere il posto. (Fonte Ansa)


23 dicembre 2010


non mi dispiace troppo :pcosodance:
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sider ? ha scritto:
Un giorno ho visto per strada un tizio barcollante , sporco, pieno di chiazze verdi e pus, infastidiva bambine e rubava i soldi alle vecchiette: era uno che postava nel DS.

Le auto straniere non sono nel mio core businnes (cit.)
:O
Forza Morte
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 Oggetto del messaggio: Re: La riforma...
MessaggioInviato: gio dic 23, 2010 6:51 pm 
Schiavo
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Località: Biellese
Gli studentelli di sinistra che sbraitano giocando a fare i rivoluzionari in realtà lo fanno solo per partito preso e perchè rientra nella loro incultura attaccare ogni genere di riforma che abbia la pretesa di organizzare in senso più efficiente la struttura scolastica.

La stragrande maggioranza non sa e non sapeva manco in che cosa consistesse la riforma....l'importante è dar sfogo alla propria imb....coff...coff ....alle proprie patturnie idiote.
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 Oggetto del messaggio: Re: La riforma...
MessaggioInviato: gio dic 23, 2010 7:11 pm 
Schiavo
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Località: Simone da Bologna :D
Io so solo he il direttore di ing biomedica al politecnico di milano lunedì ne ha dette di tutti i colori su questa legge prima di proclamare i nuovi ing di quella sessione.

E dato che stimo mille volte di più quel prof che un insulso gatto qualunque immagino che le ragioni del no siano prevalenti a quelle del si.

Infine l'ultima riforma fatta sempre dal nano faceva cagare a spruzzo, per cui non vedo perché questa debba essere migliore, sempre dalla stessa testa di bip. è uscita... :wat:

Passato il natale ne vedrete molte imho...
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 Oggetto del messaggio: Re: La riforma...
MessaggioInviato: gio dic 23, 2010 7:37 pm 
Schiavo
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Cita:
a chi pensa che dietro le lotte degli studenti e dei ricercatori universitari ci siano chissà quali poteri forti, a chi pensa che, in fondo, la riforma universitaria, che porta il medesimo nome di quella delle scuole superiori, sia giusta perché l'università fa schifo, che colpisce i baroni e via dicendo ...

potrei rispondere che sarebbe alquanto curioso che il medesimo governo, lo stesso ministro cambiassero completamente logica nel "riformare" il medesimo settore, quello della cultura e della formazione, passando da una logica di privatizzazione, di tagli, di svalutazione del personale che vi lavora ad una che le valorizzi. Curioso davvero. Ma se non bastasse tale "logica" - che vale un po' per tutti i settori in cui il governo interviene, e per rimanere in tale ambito, pensate alle "riforme" del ministro della cultura Bondi, il pianista di montecitorio - allora veniamo ai fatti più o meno contestati, più o meno esaltati.

L'università così come è fa schifo e va cambiata. Giusto! Ma non è forse la stessa cosa per la scuola? Siamo così sicuri che questa vada bene così come è? No, e infatti nei nostri volantini, nei nostri documenti auspichiamo una riforma, che è l'esatto opposto di quanto proposto dal ministro. Così fanno i precari dell'università: riforma magari anche rivoluzione ma non demolizione dal basso, con il sacrificio dei soliti noti e con il fine di favorire gli enti privati. Ma loro difendono i baroni e noi lottiamo contro i poteri forti, perché?
La cosiddetta riforma universitaria - è bene ricordarlo - viene appoggiata proprio dai Baroni, come ha di recente ribadito il presidente della loro associazione, il preside Decleva. Certo, poi ci sono baroni che magari non sono d'accordo, come accade anche a scuola, con i presidi e c'è sicuramente chi ha mangiato con questo sistema, in università come a scuola. E infatti noi non difendiamo questo sistema, ma nel contempo lottiamo contro quello paventato da questo governo. Ma la riforma universitaria è contro i baroni, mentre quella delle scuole medie superiori è solamente contro i precari. Ma perché dovrebbe essere così?

La cosiddetta riforma universitaria qualche cosa di buono pure la propone, ma siamo così sicuri che qualcosina di buono non ci sia anche in quella delle scuole medie superiori? I precari dell'università difendono i loro privilegi, come, per esempio, quello di realizzare un piano di ricerche lungo e faticoso ... cavolo che interessi privilegiati. Non l'hanno scelto loro, come non l'abbiamo scelto noi il nostro percorso, fatto di graduatorie, mercato di master e specializzazioni online, punti di montagna e di pianura, pettini e code e via dicendo: ne siamo le vittime. Ora, se la riforma cancella tutto è un bene? Bene, allora lo è anche per noi e smettiamola di fare gli ipocriti.

La cosiddetta riforma universitaria va letta e non negli articoli dei prestigiosi giornali - i cui padroni sono i poteri forti!!!! - che ne tessono le lodi, altrimenti non ci si lamenti che la stessa cosa facciano con la nostra riforma. E allora chiariamo subito alcuni punti:

Questo è l'attuale sistema universitario.
ci sono
1) gli ordinari, son quelli che hanno più potere, la maggior parte sono chiamati “baroni”,
2) gli associati,
3) i ricercatori strutturati,
4)i ricercatori precari (assegnisti, borsisti, ecc. ecc). Non hanno un contratto di lavoro, la loro condizione è disciplinata dalla legge.
I tecnici, gli amministrativi e i bibliotecari, che hanno un contratto di lavoro dipendente (alcuni a tempo determinato).

Ora, la “riforma Gelmini” cambia letteralmente il governo dell’università (finora retta da 2 assemblee elettive, senato e CDA, dove son presenti, anche se in proporzioni diverse, tutte le componenti, studenti inclusi). Come?

Rettore
Diventa in pratica n monarca assoluto che nomina la sua corte: infatti è lui che sceglie il Direttore Generale e i componenti del CdA, che quindi non sarà più elettivo. Perciò i rettori potranno liberamente mettere i “propri uomini” in CdA, cioè nel principale organo di potere, e deliberare così ciò che vogliono. Qualcuno di noi ricorda qualcosa di simile a proposito dei Dirigenti Scolastici? No? E allora perché si postano continuamente notizie circa i loro "abusi"? Eppure la riforma è la medesima e sono in linea con quanto previsto dalla riforma gelmini, quella ingiusta, quella che colpisce noi!

Senato Accedemico
Il Senato Accademico viene svuotato di potere. Continua ad essere elettivo, ma rimane un organismo non democratico composto principalmente da docenti. Analogie con la nostra situazione non se ne vedono?

Il CdA
Il CdA diventa l’organo di potere principale. Avrà 11 componenti di cui nessuno tecnico-amministrativo: il rettore, uno studente eletto, massimo 5 docenti e minimo 4 “esterni” tutti scelti dal rettore. Gli esterni saranno banchieri, industriali o uomini indicati dai partiti politici. Perciò i privati governeranno l’università, e senza neanche dover mettere 1 euro, con tutto quel che ne consegue in termini di libertà di ricerca e di insegnamento! Ma non diciamo anche noi le stesse cose?
E’ evidente che, se anche non ci sarà la privatizzazione con la trasformazione in fondazione (cosa peraltro contemplata dalla legge), le logiche del lavoro privato entreranno in università. Fondazioni! Qualcuno ricorda qualcosa a proposito delle scuole pubbliche?

Il Direttore Generale
Il Direttore Amministrativo viene sostituito dal Direttore Generale, ovvero un manager scelto dal rettore che potrà provenire anche dal settore privato. Ma guarda un po' come tocca i poteri forti questa riforma!

L’università in rosso: privatizzazione, fusione o dissesto finanziario
Non è ben chiaro che cosa succederà con gli 800 milioni concessi da Tremonti, che riducono i tagli già operanti e non danno certo nuove risorse. Tagli su tagli e soldi alle università private. Naturalmente nulla di paragonabile a quanto succede da noi???

Molte università, però, andranno in rosso a causa dei tagli al finanziamento statale(FFO). Per le università pubbliche si aprono tre possibili strade: la trasformazione in fondazioni di diritto privato; la fusione tra più università; la proclamazione del dissesto finanziario con il conseguente commissariamento da parte del Ministero. min..ia che mazzata per i poteri forti!

L’autonomia delle università è morta e sepolta
Entro un anno il Governo approverà decreti legislativi per: stabilire la percentuale di personale docente, ricercatore e tecnico-amministrativo di ogni università; stabilire un tetto per la contrattazione integrativa; stabilire un tetto per la spesa del personale a tempo indeterminato e determinato. L’autonomia delle università è morta e sepolta.

Il diritto allo studio sostituito dai prestiti: studenti indebitati!
Dopo aver tagliato di un terzo il fondo per il diritto allo studio che garantisce le borse agli studenti meritevoli, viene istituito un fondo per il merito che servirà per le borse di studio per i “meritevoli” (a prescindere dal reddito) e per istituire dei prestiti (“buoni studio”) da restituire in parte dopo il conseguimento della laurea secondo tempi proporzionati al reddito di lavoro percepito dal laureato. "Meritevoli". Qualcuno ricorda questa parola???

Ma veniamo ai nostri colleghi universitari, quelli che difendono assurdi privilegi e si schierano con i baroni!
I ricercatori, in futuro, non saranno più a tempo indeterminato. Viene istituita, accanto alle forme di precariato già esistenti, la figura del ricercatore a tempo determinato con contratto triennale rinnovabile di altri tre anni. L’età media dell’entrata “in ruolo” dei ricercatori, già alta (36 anni), si alzerà ancora di più e non vengono garantite le risorse per assumere chi otterrà, nel periodo a tempo determinato, l’abilitazione nazionale come docente. Dopo 6 anni un ricercatore, anche se avrà ottenuto l’abilitazione nazionale, se non ci saranno soldi per assumerlo, sarà espulso.

Reclutamento della docenza: rafforzato il potere dei baroni, rettore e CdA
Viene rafforzato il potere dei professori ordinari (i baroni) nelle commissioni per il reclutamento della docenza. Inoltre il CdA, su proposta del Rettore, potrà evitare di fare i concorsi pubblici tramite la “chiamata diretta” dei docenti amici. Chiamata diretta!!!! Niente a che vedere con la nostra situazione????

Che titoli offre oggi l’università?
Oggi l’università è indubbiamente più facile che in passato, ma offre titoli largamente svalutati. C’è una prima laurea triennale. Poi ci si può iscrivere a un biennio di specializzazione. Ormai, però, questi titoli son considerati insufficienti, e quindi inizia il costosissimo calvario dei master, o dei corsi di specializzazione (spesso privati). Ma guarda un po' ....

Molti docenti dedicano poco tempo alla didattica e alla ricerca di base e molto a curare i propria affari. Molti esercitano anche la libera professione (avvocati, medici, consulenti). I docenti sono gli unici lavoratori che possono fare legalmente doppi lavori mentre sono in servizio e , pertanto, versando una minima percentuale agli atenei, fanno ricerche e consulenze, in università, a favore di aziende private e di enti pubblici. Lezioni, esami, tesi, di solito sono demandati a ricercatori precari e dottorandi. Mi sembra di avere già sentito questa storia.

http://www.bru64.altervista.org/forum/v ... hp?t=18341
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 Oggetto del messaggio: Re: La riforma...
MessaggioInviato: gio dic 23, 2010 7:45 pm 
Schiavo
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come se le proteste in piazza fossero solo per la riforma gelmini :asd:
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... nel paese dei furbi i ribelli sono gli onesti ...
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 Oggetto del messaggio: Re: La riforma...
MessaggioInviato: gio dic 23, 2010 8:31 pm 
Schiavo
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Località: Miserriamemente Nord-Est (d’Italia)
Quell'articolo è scritto ad arte per mettere in buona luce una riforma che per il 95% del suo testo è un'immane porcata.
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Se abbandono una discussione senza rispondervi avvertitemi! - Trattative concluse: 1, 2, 3, 3, 4 :mano: >|< «Senza libertà illimitata di stampa e di riunione, senza libera lotta di opinioni, la vita muore in ogni istituzione pubblica. La libertà riservata ai partigiani del governo non è libertà. La libertà è sempre e soltanto di chi la pensa diversamente». Rosa Luxemburg
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 Oggetto del messaggio: Re: La riforma...
MessaggioInviato: gio dic 23, 2010 8:43 pm 
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Località: guarda da sopra la nebbia padana...
aspettativa di 5 anni per andare nel privato ?

ma.. negli altri posti di lavoro esiste l'aspettativa per cambiare lavoro ?
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in italia le pene non sono mai esisitite, vige la legge del piu furbo. altrimenti non saremmo in queste condizioni !
ci sono due cose che sono sempre in mostra, gli zebedei del cane e i soldi dei poveretti !

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 Oggetto del messaggio: Re: La riforma...
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cioe`, gli studenti danno il voto agli insegnanti e se il voto e` basso niente aumento di stipendio? ma ho capito male?
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 Oggetto del messaggio: Re: La riforma...
MessaggioInviato: gio dic 23, 2010 8:48 pm 
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gefri ? ha scritto:
cioe`, gli studenti danno il voto agli insegnanti e se il voto e` basso niente aumento di stipendio? ma ho capito male?

quindi il prof. per andare sicuro dà tutti voti alti :biggrin: la meritocrazia fa SEMPRE di più.. passi avanti
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 Oggetto del messaggio: Re: La riforma...
MessaggioInviato: gio dic 23, 2010 8:53 pm 
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nesema ? ha scritto:
gefri ? ha scritto:
cioe`, gli studenti danno il voto agli insegnanti e se il voto e` basso niente aumento di stipendio? ma ho capito male?

quindi il prof. per andare sicuro dà tutti voti alti :biggrin: la meritocrazia fa SEMPRE di più.. passi avanti



Non parlate a caso. La valutazione della didattica, che nella mia facoltà già si fa, viene fatta PRIMA degli esami.
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 Oggetto del messaggio: Re: La riforma...
MessaggioInviato: gio dic 23, 2010 8:55 pm 
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toyo ? ha scritto:
nesema ? ha scritto:
quindi il prof. per andare sicuro dà tutti voti alti :biggrin: la meritocrazia fa SEMPRE di più.. passi avanti



Non parlate a caso. La valutazione della didattica, che nella mia facoltà già si fa, viene fatta PRIMA degli esami.


E' vero, ma non credere che non sia influenzata ad esempio dal carico di lavoro o anche solo dalla "fama" di essere uno "buono"..
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 Oggetto del messaggio: Re: La riforma...
MessaggioInviato: gio dic 23, 2010 8:58 pm 
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Bello anche il punto in cui se si rientra entro il quarto grado di parentela del rettore, niente possibilità di lavorare per l'università...
Come quando per ridurre la piaga dei falsi invalidi hanno innalzato la soglia per essere considerato invalido... :muro:
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 Oggetto del messaggio: Re: La riforma...
MessaggioInviato: gio dic 23, 2010 9:26 pm 
Testa di merda
Testa di merda
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ricercatori a t.determinato x 3 anni + 3 anni poi fuori dal cazzo?

ottimo. addio ricerca in italia. :pua:
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May you be in heaven half an hour, before the devil knows you’re dead

Noi semo quella razza che non sta troppo bene che di giorno salta i fossi e la sera le cene, lo posso grida' forte, fino a diventa' fioco, noi semo quella razza che tromba tanto poco, noi semo quella razza che al cinema si intasa pe' vede' donne gnude, e farsi seghe a casa, eppure la natura ci insegna sia sui monti sia a valle, che si po' nasce bruchi pe' diventà farfalle, ecco noi semo quella razza che l'è fra le più strane, che bruchi semo nati e bruchi si rimane, quella razza semo noi è inutile fa' finta, c'ha trombato la miseria e semo rimasti incinta.

io e mambocoso 3msc foreva!
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 Oggetto del messaggio: Re: La riforma...
MessaggioInviato: gio dic 23, 2010 9:27 pm 
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Più che altro "addio ricercatori".
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 Oggetto del messaggio: Re: La riforma...
MessaggioInviato: gio dic 23, 2010 9:29 pm 
_fred_ ? ha scritto:
Bello anche il punto in cui se si rientra entro il quarto grado di parentela del rettore, niente possibilità di lavorare per l'università...
Come quando per ridurre la piaga dei falsi invalidi hanno innalzato la soglia per essere considerato invalido... :muro:


Infatti.
Pura follia. :whistler:
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 Oggetto del messaggio: Re: La riforma...
MessaggioInviato: gio dic 23, 2010 9:33 pm 
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_fred_ ? ha scritto:
Bello anche il punto in cui se si rientra entro il quarto grado di parentela del rettore, niente possibilità di lavorare per l'università...


vabbè, ora lamentarsi pure sulle poche parti validi della riforma...
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 Oggetto del messaggio: Re: La riforma...
MessaggioInviato: gio dic 23, 2010 10:08 pm 
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dreadknight ? ha scritto:
_fred_ ? ha scritto:
Bello anche il punto in cui se si rientra entro il quarto grado di parentela del rettore, niente possibilità di lavorare per l'università...


vabbè, ora lamentarsi pure sulle poche parti validi della riforma...


ma il problema non è la parentela...il problema è che sono nominati perchè sono parenti, se uno vince un concorso regolarmente ma il rettore è suo parente non può entrare...
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Il mio piccolo BLOG: http://desmofan.blogspot.com/
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 Oggetto del messaggio: Re: La riforma...
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GLI STUDENTI VALUTERANNO I PROFESSORI e questa valutazione sarà determinante per l'attribuzione dei fondi dal Ministero.

Su questa non sono d'accordo.
Prevedo un incremento di esami farsa e di voti regalati.
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In regime di libera concorrenza esiste una sola regola per l'imprenditore: fare il miglior prodotto possibile al minor costo possibile, pagando i massimi stipendi possibili. (Henry Ford)
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 Oggetto del messaggio: Re: La riforma...
MessaggioInviato: gio dic 23, 2010 10:22 pm 
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Crazy rider89 ? ha scritto:
ma il problema non è la parentela...il problema è che sono nominati perchè sono parenti,
se uno vince un concorso regolarmente ma il rettore è suo parente non può entrare...


è tutto lì il problema: per esser svolto regolarmente il concorso andrebbe fatto con docenti esterni all'ateneo (che ovviamente non conoscano i candidati). E già i concorsi che si fanno a livello nazionale sono quasi tutti fuffa (basti vedere lo schifo che c'è per le ammissioni a medicina, e sono solo test d'ingresso), figuriamoci se a selezionare sono le università stesse.

L'esempio classico è la scuola di specializzazione in medicina: ogni anno i figli dei docenti/rettori hanno già il loro posto assegnato, gli altri anche se più competenti si fottono allegramente
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Thor ci protegge dai demoni e dai giganti di ghiaccio, ed in effetti non ne vedo in giro.
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MessaggioInviato: gio dic 23, 2010 10:26 pm 
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dreadknight ? ha scritto:
Crazy rider89 ? ha scritto:
ma il problema non è la parentela...il problema è che sono nominati perchè sono parenti,
se uno vince un concorso regolarmente ma il rettore è suo parente non può entrare...


è tutto lì il problema: per esser svolto regolarmente il concorso andrebbe fatto con docenti esterni all'ateneo (che ovviamente non conoscano i candidati). E già i concorsi che si fanno a livello nazionale sono quasi tutti fuffa (basti vedere lo schifo che c'è per le ammissioni a medicina, e sono solo test d'ingresso), figuriamoci se a selezionare sono le università stesse.

L'esempio classico è la scuola di specializzazione in medicina: ogni anno i figli dei docenti/rettori hanno già il loro posto assegnato, gli altri anche se più competenti si fottono allegramente


Si, ma il punto è che non puoi fare un sistema "contra personam" per cercare di rispondere ad un costume diffuso.
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 Oggetto del messaggio: Re: La riforma...
MessaggioInviato: gio dic 23, 2010 10:30 pm 
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ConteZero ? ha scritto:
Si, ma il punto è che non puoi fare un sistema "contra personam" per cercare di rispondere ad un costume diffuso.
[/quote]

Esatto...
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 Oggetto del messaggio: Re: La riforma...
MessaggioInviato: gio dic 23, 2010 10:32 pm 
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ConteZero ? ha scritto:
Si, ma il punto è che non puoi fare un sistema "contra personam" per cercare di rispondere ad un costume diffuso.


se effettivamente il "figlio di" è meritevole, potrà trovare agevolmente posto in una qualsiasi altra università italiana. Per me costituisce un'anomalia anche il fatto che uno studente sia giudicato da professori colleghi del padre/madre.


Essù, non nascondiamoci dietro ad un dito: il malcostume è troppo diffuso per esser debellato con decisioni pilatesche
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 Oggetto del messaggio: Re: La riforma...
MessaggioInviato: gio dic 23, 2010 10:36 pm 
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dreadknight ? ha scritto:
ConteZero ? ha scritto:
Si, ma il punto è che non puoi fare un sistema "contra personam" per cercare di rispondere ad un costume diffuso.


se effettivamente il "figlio di" è meritevole, potrà trovare agevolmente posto in una qualsiasi altra università italiana. Per me costituisce un'anomalia anche il fatto che uno studente sia giudicato da professori colleghi del padre/madre.


Essù, non nascondiamoci dietro ad un dito: il malcostume è troppo diffuso per esser debellato con decisioni pilatesche


Tipicamente il "figlio di" vive/è cresciuto dove vive il padre.
Magari un lavoro lo trova anche in un altra università... ma vorrebbe dire rinunciare ad amici, famiglia e via dicendo... e tutto per un preconcetto.
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 Oggetto del messaggio: Re: La riforma...
MessaggioInviato: gio dic 23, 2010 10:53 pm 
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ConteZero ? ha scritto:
Tipicamente il "figlio di" vive/è cresciuto dove vive il padre.
Magari un lavoro lo trova anche in un altra università... ma vorrebbe dire rinunciare ad amici, famiglia e via dicendo... e tutto per un preconcetto.


pensa anche a tutti i "non figli di" che devono rinunciare ad amici, famiglia e via dicendo nella speranza di trovare un posto in un'università che non sia già assegnato ai figli di baroni.
Ripeto, se uno vale e vuole lavorare nel campo universitario (quindi dobbiamo scremare dal calderone degli studenti universitari quelli che valgono, che sono figli di docenti interni al campus e che vogliono continuare la carriera accademica: quanti saranno in percentuale?) un sacrificio lo fa così come fanno tanti sacrifici gli studenti fuori sede, quelli che non hanno mamma e papà che gli pagano la retta universitaria e devono contemporaneamente lavorare, ecc...

La critica l'avrei capita se avessero impedito ai figli di professori universitari di candidarsi in qualsiasi università italiana, questo sì che sarebbe stato assurdo
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 Oggetto del messaggio: Re: La riforma...
MessaggioInviato: gio dic 23, 2010 11:17 pm 
Schiavo
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Chairon ? ha scritto:
Quell'articolo è scritto ad arte per mettere in buona luce una riforma che per il 95% del suo testo è un'immane porcata.


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