SuperMario=ITA=
? ha scritto:
scienza e fede non vanno d'accordo, anche se qualcuno dice di si.
Più che altro sono approcci totalmente diversi (e qualcuno dice complementari), dato che una fede di una religione come Cristianesimo presuppone il concetto di Dio alla base, la scienza invece deve accuratamente evitarlo perchè con un essere "onnipotente" di mezzo si può spiegare tutto ed il contrario di tutto, anzi non c'è alcun bisogno di formulare ALCUNA legge scientifica che cerchi non solo di quantificare ma anche dare una inquadratura ca
Usale a dei fenomeni: se invece accettiamo come spiegazione che tutto - dalla gravità all'elettromagnetismo - capiti per volere di Dio, in vista di Dio, per la maggiore grazie di Dio, ecc. ecc. ecc. (e qui si sprecano i vari parascienziati wannabe teologi "la gravità è come l'amore", "l'attrazione elettrostatica è come l'amore", "l'induzione di Lenz è come l'amore"

) possiamo anche gettare tutta la scienza (infatti alcuni lo fanno, del resto la scienza non è assolutamente indispensabile per vivere e morire soddisfatti, che è la cosa che conta per il 99% delle persone

).
L'unica cosa che si può dire con certezza è che la religione è un forte stimolo per molti (e non sto qui a descrivere i processi psicologici che la portano ad essere tale stimolo

), quindi capita che molti scienziati eccellenti siano stati anche grandi credenti, cosa che però non è un teorema ma solo un'occorrenza statistica dovuta appunto a quanto detto all'inizio della frase; esempio classico: Newton.
Peccato che la meccanica newtoniana sia stata falsificata alla radice del suo paradigma
