bene, voglio raccontare la mia testimonianza diretta (di persone che lavorano con me, con cui ho parlato direttamente e di cui posso verificare l'attendibilità e a veridicità delle loro parole) riguardo gli effetti della legge Gelmini sul mondo accademico..
Anzittutto riporto la descrizione del contenuto della legge per la parte di cui voglio parlare
http://it.wikipedia.org/wiki/Mariastell ... rsit.C3.A0La conversione in legge del decreto sulla scuola primaria e secondaria è stata seguita, il 10 novembre 2008, dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto legge 180/2008 intitolato Disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca.[30] Gli obiettivi principali del decreto riguardano l'innalzamento del turnover dal 20% (imposto a tutte le amministrazioni dalla precedente Legge 133/2008 approvata ad agosto dallo stesso governo) al 50% per quegli atenei che non sono ritenuti "onerosi", ossia con una spesa per il personale superiore al 90% dello stanziamento statale, questi ultimi invece non potranno bandire concorsi per l'assunzione di nuovi docenti, ricercatori o personale amministrativo. Vengono inoltre modificate le procedure di valutazione degli aspiranti professori universitari di prima e seconda fascia e dei ricercatori attraverso l'introduzione di criteri di sorteggio per i membri delle commissioni esaminatrici, con lo scopo - dichiarato - di impedire la predeterminazione dell'esito dei concorsi e di incoraggiare quindi una maggiore partecipazione. In realtà le nuove norme sulla determinazione delle commissioni esaminatrici risultano incomplete e, in alcune parti, estremamente vaghe, circostanza che, di fatto, ha determinato un blocco totale dei concorsi dall'entrata in vigore della legge.[31] Inoltre, a differenza dei precedenti criteri di determinazione delle commissioni di concorso, la nuova legge prevede che queste ultime siano costituite solo ed esclusivamente da docenti di prima fascia, cosa che - a dispetto delle dichiarazioni del ministro - accresce enormemente il potere dei docenti di prima fascia e impoverisce il ruolo, all'interno degli atenei, dei professori di seconda fascia e dei ricercatori.bene, il mio ateneo è considerato "oneroso".
traduzione: niente nuove assunzioni, di alcun tipo.
Questo vuol dire non solo niente nuovi docenti nè personale amministrativo, ma anche niente assegnisti, borsisti, niente di niente. E vabbè, direte voi.
L'ateneo d'altra parte ha le mani legate, infatti per scendere sotto quota 90 % non può certo diminuire gli stipendi alla gente (c'è un contratto nazionale) nè degradare il personale (non avrebbe senso oltre a essere impossibile, N-mila cause per mobbing in agguato).
Non può neanche costringere la gente alla pensione, se uno non vuole andarci può benissimo non andarci.
L'ateneo non può far altro che "aspettare" che la gente vada in pensione.
Risultato: nessun nuovo posto da ricercatore precario, NEMMENO I RINNOVI di chi ha il contratto in scadenza.
peccato che il lavoro di ricerca venga essenzialmente portato avanti dal personale non strutturato (precari etc)
Mi spiego: chi aveva l'assegno/borsa in scadenza nel 2011 non potrà rinnovarlo. Dovrà interrompere le sue ricerche e trovarsi un posto di lavoro da un'altra parte.
E questo NON perchè non sia produttivo, le sue ricerche di poco valore/inutili o altre cazzate. (sto parlando di gente che ha pubblicato su Science e altre riviste ai massimi livelli INTERNAZIONALI, con Impact Factor da 10 in su per capirci).
Semplicemente poichè l'ateneo ha imbarcato troppa gente nei decenni passati (Parlo di uscieri, segretari, amministrativi, etc etc...), gente di cui ovviamente non può liberarsi, con stipendi onerosi (sono strutturati, quindi tutelatissimi da ogni punto di visa), e sostanzialmente inutile per i fini "istituzionali" dell'ateneo, cioè ISTRUZIONE e RICERCA, adesso deve tagliare i posti proprio di chi, al contrario, ANIMA l'ateneo (le persone più giovani e dinamiche, under 40 diciamo), come se fosse "di troppo", trasformando le università in sepolcri imbiancati di cariatidi e personale "zavorra".
ATTENZIONE: questo DOVREBBE servire a spendere meno soldi sotto la voce "personale".
PECCATO che vengano bloccati anche i contratti di chi viene finanziato da soggetti terzi. quindi gente che lavora a COSTO ZERO per l'ateneo. Ho parlato direttamente con due amiche/colleghe, una finanziata da un'azienda farmaceutica (lavora su farmaci che verranno brevettati), l'altra con borsa AIRC (ricerca sul cancro) che hanno il contratto bloccato e non possono rinnovarlo per questa genialata della Gelmini.
So di riunioni ai massimi livelli in cui stanno facendo salti mortali per dare un inquadramento lavorativo
di qualunque tipo a queste persone, pur di non farle andare via. In sostanza per aggirare la legge Gelmini.
Io per fortuna ho rinnovato a ottobre 2010, quin di fino a ottobre 2011 sono "a posto" (sono 8 mesi eh... non 5 anni) e cmq avevo già deciso di cercare altrove per altre questioni extra-Gelmini.
Ecco come viene trattato il ricercatore in Italia.
Crepino tutti di malattie che avrebbero potuto essere curate con il frutto le nostre ricerche
Io intanto emigro