mi sa un po' di articolo marchetta, ma le innovazioni introdotte sono comunque positive in un momento in cui si sente parlare quasi esclusivamente di tagli sui costi del personale.
Rivoluzione Luxottica: aumenti
ai dipendenti che fanno risparmiare
Contratto integrativo sperimentale: "banca ore" per chi avrà
un figlio e posto di lavoro ai coniugi e ai figli disoccupati
di Raffaella Gabrieli
BELLUNO - Dopo il pacchetto welfare e il carrello della spesa, ecco ora la banca ore e il job sharing familiare. Ma anche permessi di paternità, iniziative a sostegno della formazione e un part time più diffuso. Questi, per sommi capi, gli ingredienti principali del nuovo integrativo Luxottica siglato ieri dai vertici del colosso bellunese e dalle organizzazioni sindacali.
Il contratto, della durata di 3 anni e che integra quello nazionale dell’occhialeria, sarà applicato a tutti gli 8 mila dipendenti degli stabilimenti produttivi di Agordo, Cencenighe e Sedico (Belluno), Pederobba (Treviso), Rovereto (Trento) e Lauriano (Torino). Un "contratto-laboratorio", ispirato da un lato alla necessità di rendere le organizzazioni industriali flessibili e veloci, dall’altro di offrire ai dipendenti opportunità economiche e di miglioramento generale del tenore di vita personale.
Prendiamo ad esempio la coppia che preveda una maternità entro 3 anni: avrà la possibilità di conferire in una “banca ore” permessi, straordinari e giorni di ferie, in vista di una futura fruizione dopo la nascita del bambino. Così come verrà concesso ai neo-papà di assentarsi sino a 5 giorni lavorativi interamente retribuiti in occasione del lieto evento.
Altra novità di rilievo è il cosiddetto “job sharing”, finalizzato alla tutela della capacità reddituale complessiva del nucleo familiare del dipendente e alla protezione delle capacità professionali dei suoi componenti lavorativamente più deboli. Qualora ad esempio coniuge o figli siano disoccupati potranno sostituire il proprio parente nel posto del lavoro in Luxottica.
Immancabile l’aspetto della tutela della salute: nel caso di gravi patologie, l’azienda garantirà l’integrazione sino al 100% della retribuzione per i collaboratori assenti da oltre 180 giorni. Presente anche il sostegno a studio e formazione, con l’introduzione di borse di studio. Passando poi all’organizzazione del lavoro, il contratto prevede un più ampio riconoscimento del part-time e della presenza lavorativa stagionale.
Per quanto riguarda la parte economica, alla redditività del Gruppo e al coinvolgimento dei dipendenti si affianca anche la riduzione dei costi della bolletta energetica, dei rifiuti e dei materiali di consumo degli uffici. In caso di riduzione dei costi, quindi, il lavoratore sarà ricompensato. Soddisfatti i sindacati, consci del passaggio epocale da un modello di rivendicazione a uno invece di fattiva partecipazione.
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