Il cinepanettone non tira più gli incassi si dimezzanoCita:
NAPOLI - Probabilmente c’era da aspettarselo, vista la crisi sempre più acuta e la minore disponibilità di denaro degli italiani, costretti loro malgrado a tagliare anche nel settore “svago e tempo libero”. Ma che il cinema italiano, nel weekend di Natale , potesse andare incontro a una vera e propria debacle non lo aveva previsto neppure l’osservatore più pessimista.
E, invece, in attesa dei dati riguardanti la giornata di ieri, Santo Stefano, i primi risultati sono addirittura scioccanti, con un crollo degli incassi superiore al 50 per cento rispetto a un anno fa: da venerdì 23 a domenica 25, infatti, nei cinema italiani monitorati da Cinetel (cioè, l’85 per cento del totale) sono stati incassati appena 10.209.722 euro contro i 21.249.545 del 2010, quando però l’analogo fine settimana natalizio andava dal 24 al 26, quindi includeva anche Santo Stefano, tradizionalmente il giorno più ricco dell’anno, in termini d’incasso cinematografico, assieme a Capodanno.
L’aria di crisi ha fatto particolarmente male al cinepanettone di casa Filmauro, che in un anno è crollato dai quasi 11 milioni del poco riuscito «Natale in Sudafrica» agli appena 4.447.000 euro del più garbato «Vacanze di Natale a Cortina», per il quale i produttori Aurelio e Luigi De Laurentiis e il regista Neri Parenti avevano richiamato alla sceneggiatura i fratelli Carlo ed Enrico Vanzina, iniziatori della formula nel 1983 con il primo «Vacanze di Natale». Più del maggior garbo e della minore volgarità del film interpretato da Christian De Sica e Sabrina Ferilli, però, hanno potuto i venti di crisi.
Ed è proprio questa la chiave scelta da De Sica, attore-simbolo dei cinepanettoni firmati Filmauro per commentare il caso: «I minori incassi di tutti i film presenti nelle sale in questi giorni - sottolinea Christian - trovano la loro spiegazione più logica nella minore disponibilità economica degli italiani, che evidentemente hanno deciso di tagliare anche le spese riguardanti il cinema. Il calo, infatti, è assolutamente generalizzato e, guardando bene, anche “Sherlock Holmes” ha notevolmente rallentato la sua corsa». È indubbio, però, che proprio «Vacanze di Natale a Cortina» sia il titolo maggiormente penalizzato, soprattutto se si guarda indietro al tradizionale strapotere dei cinepanettoni al box office italiano.
«Il nostro film, però, sta continuando a godere di un passaparola positivo tra gli spettatori - aggiunge De Sica - e, in vista del Capodanno, penso che i risultati potranno ancora migliorare. In ogni caso, comunque, già ora siamo il primo incasso italiano del periodo natalizio, a riprova che la scelta di fare un film più garbato e meno volgare ha, in qualche modo, pagato. Forse, tra le cause dei minori incassi del nostro film può esserci anche il trailer non proprio riuscitissimo.
E, dunque, a maggior ragione mi aspetto che il passaparola possa continuare a produrre risultati anche nei prossimi giorni. Da parte mia sono davvero soddisfatto del film che abbiamo realizzato quest'anno».
Pur in un quadro a tinte fosche, «Vacanze di Natale a Cortina» supera «Finalmente la felicità» di Leonardo Pieraccioni: il cinepanettone, infatti, è secondo nel week-end festivo con 2.157.292 euro incassati, dietro «Sherlock Holmes - Gioco di ombre» diretto da Guy Ritchie e distribuito dalla Warner (2.434.445 euro e un totale di 7.505.949) e davanti al cartoon in 3D «Il gatto con gli stivali» (1.778.128 euro e un totale di 4.863.998), mentre il nuovo film dell’attore-regista toscano scende in quarta posizione con un incasso di 1.587.002 euro per 3.872.128 totali. Per capire le dimensioni della crisi, basta pensare che l’anno scorso in vetta al box office c’erano Aldo Giovanni e Giacomo con «La banda dei Babbi Natale», che aveva incassato, sempre in due settimane, 8.896.486 euro contro i 7.505.000 del capolista 2011.
Dopo le prime quattro posizioni, nella top ten degli incassi natalizi seguono «Capodanno a New York» (quinto con 730.993 euro in tre giorni), «Le Idi di marzo» di George Clooney (sesto con 383.314 euro e un totale di 1.281.808), «Il figlio di Babbo Natale» (settimo con 332.865 euro in tre giorni), «Midnight in Paris» di Woody Allen (ottavo con 219.243 euro e un totale di 7.134.875), «Il principe del deserto» (nono con 200.539 euro in tre giorni) e il capolavoro muto in bianco e nero «The artist» di Michel Hazanavicius (decimo con 79.914 e un totale di 367.028).
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