Come spunto per i commenti segnalo questo interessante blog, del giornalista Franceschini di Repubblica:
Cita:
Se Londra perde la testa
Quando diciamo Inghilterra, pensiamo a ordine, razionalità, organizzazione. Oggi Londra è stata invece teatro di disordine, caos, impreparazione. Una manifestazione di protesta pacifica è diventata violenta, fino a lanciare un attacco contro l’auto in cui viaggiavano il principe Carlo e Camilla, che passava per caso da quelle parti. Ma prima ci sono state violenze, eccessive o sproporzionate secondo gli studenti, anche da parte della polizia. Da trent’anni non si vedeva una carica di poliziotti a cavallo per disperdere la folla nelle strade di una città inglese. Anzichè calmare i dimostranti, la polizia li ha spaventati ed eccitati. Anzichè contenerli, li ha sospinti verso i vicoli di Soho, ed è in questo modo che un gruppo di manifestanti si è trovato davanti alla Rolls Royce di Carlo e Camilla, facile bersaglio, paralizzata dal traffico. Ci saranno domande e inchieste sul livello di protezione che circonda l’erede al trono, chiaramente inadeguato: il principe poteva rimanere ferito, o peggio, dalle pietre tirate dagli studenti. Ci saranno forse domande anche sull’operato della polizia: accusata di avere fatto troppo poco, un mese fa, quando durante una precedente manifestazione gli studenti occuparono la sede del partito conservatore, stavolta la polizia ha finito per fare troppo e male. E ci saranno domande sul comportamento degli studenti: giusto o sbagliato spaccare vetrine, occupare edifici pubblici? Alcuni fra loro stessi dicono che è sbagliato, altri replicano che è l’unico modo per attirare l’attenzione di media e mondo politico. Ma al di là delle responsabilità delle forze dell’ordine e degli studenti, la visione di una città come Londra che perde la testa fa riflettere su quello che sta accadendo in Gran Bretagna. Il governo ha vinto un voto, quello per triplicare le tasse universitarie, all’origine della protesta studentesca, ma ha perso il controllo della capitale, commenta Nick Robinson, capo editorialista della Bbc. Sembra un sintomo del malessere sociale che ha fatto seguito alla peggiore crisi economica dal dopoguerra, risolta facendone pagare il prezzo a lavoratori statali, studenti e disoccupati, gli strati più deboli della popolazione, mentre nella City i banchieri ricominciano a incassare lauti bonus, esattamente come prima. Vedremo se la Londra impazzita di stasera è un lampo di rabbia o l’inizio di un inverno dello scontento.
http://franceschini.blogautore.repubbli ... ef=HREC1-3Il tutto stavolta è stato gestito molto male...